“Le fratture pelviche dell’anziano: dalla sintesi alla protesi” è il titolo del congresso nazionale dell’Associazione italiana per lo studio della traumatologia della pelvi (Aip), in programma a Roma (Policlinico Gemelli) il 6 e 7 maggio.
Il congresso prevede due sessioni, anello pelvico e acetabolo, all’interno delle quali si inseriscono le relazioni di alcuni tra i migliori traumatologi d’Italia. Al termine delle relazioni, è prevista una presentazione di casi clinici con discussione interattiva con il pubblico. Verranno presentate e discusse la diagnosi, le strategie di trattamento e le varie soluzioni terapeutiche, cercando di interpretare le motivazioni dei fallimenti e di delineare percorsi diagnostici e terapeutici idonei per ottenere soluzioni in grado di assicurare buoni risultati funzionali ai pazienti.
Nella mattinata di venerdì 6 maggio il congresso sarà preceduto da una sessione dedicata agli specializzandi sul trattamento in emergenza delle lesioni pelviche. «Per la prima volta l’Aip tende la mano ai colleghi più giovani, ovvero specializzandi del quarto e quinto anno, dedicando loro la sessione “Pelvis for residents”, con dei workshop sul trattamento in urgenza delle lesioni pelviche e le tecniche basilari di osteosintesi – spiegano gli organizzatori –. Speriamo vivamente che questo possa contribuire ad avvicinare i giovani a questa complessa ma affascinante chirurgia».
A presiedere l’evento sono Alessandro Are (direttore del reparto di Ortopedia dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina) e Francesco Liuzza (dirigente medico presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma). «Nell’ambito della traumatologia del bacino, questo tema crea da sempre, grande interesse per le peculiarità del paziente anziano. Quest’ultimo rappresenta infatti un paziente “fragile”, sia per le comorbidità da cui frequentemente è affetto, sia per la qualità dell’osso spesso scadente – spiegano i due presidenti –. L’obiettivo del trattamento, come in tutti i pazienti, ma ancor più in questa fascia di età, rimane quello di favorire la mobilizzazione e la riabilitazione precoce in modo da ridurre le complicanze correlate all’allettamento prolungato. In questo contesto, molto aperta è la discussione del trattamento opportuno, e in particolare di quello chirurgico, ovvero sino a quando spingere la riduzione e l’osteosintesi e quando invece procedere alla sostituzione protesica immediata, eventualmente combinata alla sintesi».
Al congresso una novità editoriale Griffin-Timeo
In occasione del congresso nazionale Aip la casa editrice Griffin-Timeo presenterà al suo stand la terza edizione del volume “Anello pelvico e acetabolo. Lesioni traumatiche: dall’urgenza al trattamento programmato” degli autori Gianfranco Zinghi e Raffaele Pascarella. Questa nuova edizione, rivista, aggiornata e arricchita di contenuti, porta il best seller della casa editrice nelle librerie dei traumatologi italiani con un unico volume da più di 600 pagine.
La prima edizione dell’opera, suddivisa in due volumi, è datata 2000; seguì la seconda edizione, sempre in due volumi, nel 2012. Ora, a distanza di più di vent’anni e con centinaia di copie vendute, il libro di Zinghi e Pascarella si rinnova in una terza edizione, ideata in un unico grande volume, aggiungendo contenuti aggiornati alla ricchezza esplicativa delle tavole anatomiche, degli schemi e dei disegni, per ridefinire l’opera come punto di riferimento sull’argomento anche per le generazioni future di ortopedici.








