La quarta edizione del congresso calabrese si occupa di traumatologia dello sport ma soprattutto di nuove tecnologie: dal planning preoperatorio alle protesi stampate in 3D, fino alla chirurgia robotica, che sta aprendo una nuova era nella protesica di spalla
La quarta edizione del congresso “Shoulder 360 Pro Europe” (www.shoulder360.it) si tiene il 23 e 24 ottobre a Lamezia Terme, presieduto anche quest’anno da Giorgio Ippolito (direttore della Chirurgia della spalla dell’Icot di Latina) e da Sergio Ferraro (direttore di Ortopedia e Traumatologia dell’Asl 1 Liguria), che hanno allargato il board scientifico a un gruppo di lavoro di alto profilo e invitato cinque ospiti internazionali di primo piano, che rappresentano l’eccellenza mondiale nel loro ambito di interesse. «Dopo lo straordinario successo del 2019, del 2022 e del 2024, la quarta edizione si presenta ancor più ricca e piena di argomenti stimolanti – ci ha detto Ippolito –. Il congresso si svolgerà in due giorni con un programma scientifico di respiro internazionale per un evento senza precedenti per il sud Italia».
Le due giornate congressuali ruotano attorno ad altrettanti argomenti: le nuove tecnologie in chirurgia protesica e le lesioni traumatiche nell’attività sportiva.
Il programma congressuale offre ampio spazio anche alla riabilitazione personalizzata per la gestione preoperatoria, post-operatoria e per il return to play, con sessioni dedicate ai fisioterapisti. Sono previsti inoltre premi per gli specializzanti, con fellowship internazionali per dare loro l’opportunità di fare esperienze significative all’estero. Sempre pensando al futuro professionale dei giovani, durante tutto il congresso potranno accedere a un cadaver lab permanente dedicato a chirurgia artroscopica e protesica, con la regia di Filippo Familiari e Valerio Mastroianni.

Sergio Ferrario
GLI OSPITI INTERNAZIONALI AL CONGRESSO SHOULDER 360
Quanto incide il timing dell’intervento chirurgico nel giovane sportivo sugli esiti e sul ritorno allo sport?
Nella chirurgia dell’instabilità il timing è importantissimo, in quanto più precocemente si operano questi pazienti e prima si interrompe quel moltiplicarsi di lesioni da lussazione.
Il timing però è importante anche nelle lesioni traumatiche della cuffia rotatori e del cingolo scapolare. Fratture molto importanti come scapola, clavicola, glena o omero, se ben operate, ovvero con un timing corretto, con i giusti mezzi di sintesi, con la giusta pianificazione preoperatoria, il paziente potrà tornare a fare sport al livello pre-trauma.
Il programma congressuale prevede tre letture magistrali di ospiti internazionali. Su quali argomenti?
Nel programma del congresso sono previste tre relazioni di altissimo valore scientifico e clinico, che abbiamo affidato a relatori internazionali di primo piano.
Il giapponese Hiroyuki Sugaya ci parlerà della gestione dei tessuti molli nella chirurgia dell’instabilità. Ci spiegherà dal punto di vista istologico, tecnico e di gestione operatoria come comportarci con le strutture capsulari, legamentose e tendine per velocizzare il recupero post-operatorio ed evitare recidive.
L’irlandese Ruth Delaney ci parlerà della pianificazione di software e di hardware nelle revisioni protesiche di spalla. I sistemi digitali per la pianificazione pre-protesica sono ormai standardizzati per quanto riguarda i primi impianti; la revisione invece è meno semplice da pianificare nelle revisioni e Delaney ci dirà come possiamo utilizzare al meglio gli strumenti di pianificazione tridimensionale, sia lato software che lato hardware, con progettazione e stampa in 3D di impianti protesici personalizzati.
Lo svizzero Alexandre Lädermann ci parlerà invece di traumatologia dello sport con le lesioni dell’acromion-clavicolare, un’articolazione quasi dimenticata nei grandi traumi ma che ha una straordinaria importanza nella biomeccanica del cingolo scapolare.
Andrea Peren
Giornalista Tabloid di Ortopedia

Giorgio Ippolito
CHIRURGIA ROBOTICA: SI APRE LA NUOVA ERA DELLA PROTESICA DI SPALLA
Qual è il ruolo delle live surgery nell’aggiornamento clinico? Quali interventi presentate in diretta al congresso di Lamezia Terme?
Il ruolo delle live surgery è molto importante all’interno di un contenitore congressuale come il Shoulder 360. Vanno ad arricchire un programma scientifico molto vasto, hanno uno scopo didascalico e mostrano tutto il percorso chirurgico, dalla pianificazione alla preparazione del caso clinico, fino all’esecuzione in diretta, mettendo in risalto le peculiarità di ogni intervento, le difficoltà che si incontrano e le soluzioni frutto dell’esperienza degli operatori.
Grazie al lavoro di coordinamento del dottor Angelo Di Giunta, quest’anno presentiamo quattro live surgery in diretta dalla casa di cura Villa Serena (Catanzaro) e una re-live.
Si inizia con Clara Azevedo (Portogallo) ed Eugenio Savarese, che mostreranno in live surgery la tecnica DAS: una tecnica di ultima generazione per la stabilizzazione dinamica della spalla utilizzando come augmentation il capo lungo del bicipite.
Sempre nella prima giornata, Giovanni Di Giacomo e Andrea De Vita saranno i protagonisti di una Latarjet in diretta, ancora oggi l’intervento con il minor tasso di recidive nella chirurgia dell’instabilità di spalla.
Il giorno dopo toccherà a me, insieme a Giuseppe Porcellini, con un intervento di protesi inversa con pianificazione in 3D.
A seguire manderemo in onda una re-live surgery di Angelo Di Giunta e Alfonso Maria Romano in cui impiantano una protesi inversa con l’assistenza intraoperatoria del Gps.
Infine Pietro Randelli, Sergio Ferraro e Chiara Fossati, con un intervento in diretta, impianteranno una protesi inversa con l’ausilio della realtà aumentata.
La chirurgia robotica nella protesi di spalla potrà raggiungere l’affidabilità e la diffusione che ha oggi per anca e ginocchio?
Siamo agli albori della chirurgia robotica nella protesi di spalla, un intervento che ha iniziato il suo percorso l’anno scorso negli Usa e sta iniziando ora in Europa. Si apre sicuramente una nuova era per la protesica di spalla e probabilmente il robot ci consentirà in futuro di raggiungere alti livelli di precisione. Di certo con l’ausilio del robot l’intervento chirurgico sarà pienamente coerente con la pianificazione preparatoria e inoltre l’errore chirurgico sarà azzerato. Esattamente come sta accadendo per anca e ginocchio.
I robot per la chirurgia di spalla sono gli stessi dedicati ad anca e ginocchio: è una tecnologia già disponibile, che va solo adattata alle specificità dell’articolazione gleno-omerale. Mako Shoulder (Stryker) e Rosa Shoulder System (Zimmer) sono già operativi in questo senso.
Di chirurgia robotica ci parlerà uno dei grandi ospiti internazionali del congresso: George Athwal (Canada), uno dei chirurghi più famosi al mondo sulla chirurgia della spalla, farà una riflessione sull’interazione e la collaborazione in sala operatoria tra uomo e robot nell’interesse del paziente. Sarà anche una relazione visionaria su cosa ci aspetta nel prossimo futuro.
Quali sono le reali possibilità di ritorno all’attività sportiva dopo un intervento di protesi di spalla?
La protesi di spalla ha raggiunto dei livelli di personalizzazione importanti, molto avanzati, che consente e consentirà di riprodurre sempre più fedelmente la cinematica dell’articolazione gleno-omerale, anche con le protesi inverse.
Su questo argomento stanno uscendo tanti lavori in letteratura internazionale e anche il mio gruppo ha contribuito al dibattito con uno studio biomeccanico pilota sui movimenti complessi dell’arto superiore in pazienti sottoposti a protesi inversa, pubblicato su Shoulder Elbow (1). Attraverso sensori inerziali abbiamo valutato la fattibilità di gesti specifici per alcuni sport come padel, golf e bowling.
La conclusione è che, con le dovute cautele, possiamo dire ai nostri pazienti che il ritorno allo sport è possibile, perché la gestualità sport-specifica, grazie agli impianti protesici di ultima generazione, è di nuovo possibile.
Andrea Peren
Giornalista Tabloid di Ortopedia
1) Ippolito G, Damo M, Ferraro S, Trabassi D, Serrao M, Lanzetti RM, Surace MF, Mazza D. Pilot biomechanical study of complex upper-limb movements in patients with RSA using inertial sensors: Feasibility of sport-specific gestures. Shoulder Elbow. 2026 Feb 10:17585732261419033.
SPALLA, XIX CONGRESSO NAZIONALE SICSEG 2028 SI TERRÀ A ROMA
Sulla scia del successo del format congressuale Shoulder 360 di Lamezia Terme, Giorgio Ippolito (direttore della Chirurgia della spalla dell’Icot di Latina) e Sergio Ferraro (direttore di Ortopedia e Traumatologia dell’Asl 1 Liguria) sono stati scelti per organizzare nel 2028 a Roma il congresso nazionale della Società italiana di chirurgia della spalla e del gomito (Sicseg).
«Sarà un appuntamento imperdibile per chirurghi della spalla e del gomito, fisiatri, fisioterapisti e tutti i professionisti dedicati alla cura e alla riabilitazione dell’arto superiore» ci hanno detto Ippolito e Ferraro, che sono già al lavoro sul programma scientifico.








