La combinazione di pressoterapia e profilassi per trombosi venosa profonda è risultata più efficace della sola profilassi per trombosi venosa nel contrastare l’edema dell’arto operato. Questo ciò che ha dimostrato un recente studio svolto a Pavia.
L’edema dell’arto operato è una delle sequele dell’intervento di protesi di anca che può contribuire all’instaurarsi della trombosi venosa profonda. Nel numero 6/2022 di Tabloid di Ortopedia (www.orthoacademy.it/edema-post-protesi-anca-studio-valuta-pressoterapia) sono stati presentati i risultati parziali di uno studio pilota sull’uso della pressoterapia per la prevenzione dell’edema degli arti inferiori post-protesi d’anca. I risultati definitivi, che hanno confermato quelli parziali, sono stati presentati a giugno al congresso mondiale di fisioterapia di Dubai (1). In contemporanea è stato pubblicato uno studio clinico randomizzato controllato svolto in collaborazione tra il Laboratorio di attività motoria adattata (Lama) dell’Università di Pavia e l’unità operativa di Chirurgia mininvasiva dell’Istituto di cura città di Pavia (Iccp), clinica del Gruppo San Donato, che ha ripreso e perfezionato la metodologia dello studio pilota aumentandone il numero dei partecipanti (2).
Sono stati reclutati 47 pazienti candidati a protesi d’anca in regime di elezione che sono stati divisi, tramite randomizzazione, in due gruppi di studio. Il gruppo controllo, ha svolto la profilassi per trombosi venosa profonda in uso presso l’ospedale costituita da profilassi farmacologica, calza a compressione graduata ed elettrostimolazione indiretta (T-One rehab, I-Tech Medical Division). Il gruppo pressoterapia, oltre alla per profilassi trombosi venosa profonda, ha svolto, per dieci giorni, due sedute giornaliere di 30 minuti di pressoterapia (I-Press, I-Tech Medical Division). All’inizio e alla fine dello studio sono state effettuate misurazioni delle circonferenze della coscia e del polpaccio dell’arto operato e dell’escursione articolare di ginocchio e caviglia. Sono stati inoltre misurati il dolore percepito e l’autonomia di marcia.
I risultati evidenziano quindi che la combinazione di pressoterapia e profilassi per trombosi venosa profonda è significativamente più efficace della sola profilassi per trombosi venosa profonda nel ridurre l’edema dell’arto operato. Di contro, non ci sono differenze significative per l’escursione articolare, il dolore percepito e l’autonomia di marcia.
Una interessante nota emersa è data dall’andamento dell’edema nel tempo: dopo i primi giorni tendeva a diminuire, in maniera lineare, sia prossimalmente sia distalmente, in entrambi i gruppi, maggiormente nel gruppo pressoterapia. Al termine dello studio, la circonferenza del polpaccio della maggior parte dei partecipanti era maggiore rispetto ai giorni precedenti; questa situazione era più evidente nel gruppo di controllo.
Considerati i risultati, l’assenza di eventi avversi, il ridotto tempo necessario per l’applicazione e il gradimento manifestato dalle persone del gruppo pressoterapia è possibile consigliare l’uso della pressoterapia nel percorso di cura delle persone sottoposte a protesi totale di anca.
Bibliografia:
1. Marin L, Chiodaroli M, de Caro F, Caldarella E, Arcuri G, Febbi M, Vandoni M, Carnevale Pellino V, Pneumatic compression versus anti-thromboembolic exercises: effects on edema of lower limbs of patients undergoing total hip athroplasty. Pilot Study. Abstract at World Physiotherapy Congress 2023. 2-4 June 2023, Dubai
2. Carnevale Pellino V, Gatti A, Vandoni M, et al. Pneumatic Compression Combined with Standard Treatment after Total Hip Arthroplasty and Its Effects on Edema of the Operated Limb and on Physical Outcomes: A Pilot Clinical Randomized Controlled Study. J Clin Med. 2023 Jun 20;12(12):4164.








