La telemedicina diventa alla portata di tutti i medici e i dentisti italiani. L’Enpam, l’ente di previdenza della categoria, ha lanciato un corso a distanza in otto lezioni sulla materia, fruibile gratuitamente tramite la piattaforma Tech2Doc (tech2doc.doctorslife.it), che consentirà ai professionisti che lo frequenteranno di acquisire 30 crediti Ecm. Provider Ecm del corso è Adnkronos GMC attraverso il canale Doctor’s Life. Il corso sarà fruibile online gratuitamente fino al 31 dicembre 2025 tramite il portale Tech2Doc, raggiungile via web o tramite app per smartphone scaricabili dagli store Apple e Google.
Il corso affronta tutti gli aspetti, sia generali che tecnici, della medicina a distanza: da un’introduzione sulle norme che disciplinano la telemedicina, fino ad approfondire i principi operativi che il medico e l’odontoiatra devono conoscere per eseguire efficacemente le prestazioni basilari della televisita, del teleconsulto, della teleconsulenza, della teleassistenza, del telecontrollo e del telemonitoraggio, guardando infine alle future evoluzioni digitali in sanità.
Responsabile scientifico e docente del corso è Francesco Gabbrielli, medico pioniere nel campo delle innovazioni digitali e della chirurgia sperimentale e telematica, con esperienza trentennale di telemedicina in Italia e all’estero.
Per garantire un apprendimento efficace e coinvolgente, le lezioni sono arricchite da infografiche scaricabili, materiali iconografici e video esplicativi che si affiancano alle videolezioni e ai materiali di studio e approfondimento.
«Negli ultimi anni abbiamo assistito a una accelerazione dello sviluppo di nuove tecnologie, ma la conoscenza e l’applicazione di esse in ambito sanitario è un tema ancora di frontiera, che va affrontato – si legge nella presentazione del corso –. Attraverso questo corso, medici e odontoiatri possono esplorare le molteplici opportunità, ma anche valutare i rischi legati alle tecnologie applicate alla salute». Ecco allora che gli obiettivi del corso sono:
– aumentare la consapevolezza sul significato operativo delle definizioni delle prestazioni basilari di telemedicina adottate dal modello italiano;
– incrementare l’abilità nel riconoscere le differenze pratiche delle varie prestazioni in telemedicina;
– aumentare l’accuratezza nella scelta di quale prestazione basilare in telemedicina poter applicare in sicurezza sui differenti pazienti;
– ampliare le conoscenze su come inserire le prestazioni basilari di telemedicina all’interno dei processi di lavoro nelle varie discipline e situazioni;
– focalizzare i vantaggi, i limiti e i rischi delle prestazioni in telemedicina allo stato attuale delle tecnologie;
– incrementare la consapevolezza sulle prospettive evolutive della telemedicina riguardo all’esercizio della medicina nei prossimi anni.








