L’ortopedia e la traumatologia rientrano tra le specialità in cui la sicurezza delle cure è maggiormente messa a dura prova per vari motivi, tra cui riconosciamo: problematiche culturali trasversali sia in ambito di direzione che di personale operativo, numero elevato di interventi, loro complicanze, scarsità di mezzi e di personale. Tutto questo comporta rilevanti ripercussioni in ambito medico legale correlate alle tematiche della diagnosi, del trattamento clinico o chirurgico, di comunicazione, di raccolta di un consenso informato specifico e che rappresenti concretamente un reale momento di cura e di sfida giurisprudenziale per la valutazione del danno e delle innovazioni.
Giunto alla sua 21esima edizione, il Congresso di ortopedia, riabilitazione e medicina legale di Salsomaggiore Terme, si svolgerà il 21 e 22 novembre. Saranno trattate tematiche cliniche, chirurgiche, riabilitative, medico-legali e giuridiche. Il congresso rappresenta un’occasione di confronto e aggiornamento per professionisti del settore sanitario, riabilitativo, medico-legale e giuridico.
In campo ortopedico-traumatologico, verrà trattata l’innovazione tecnologica che ha profondamente mutato l’iter clinico-chirurgico. La medicina digitale, con l’intelligenza artificiale, ha permesso un’identificazione predittiva del quadro anatomo-clinico del paziente e una pianificazione preoperatoria che permette anche di prevenire l’errore nella fase intraoperatoria. La nuova tecnologia è in grado di migliorare l’identificazione dei quadri anatomo-clinici e di supportare il chirurgo nella pianificazione degli interventi con tecniche robot-assistite sempre più mirate e sicure. Resta aperto il tema della responsabilità medico legale in caso di errore sia diagnostico che di trattamento qualora si dia ampio spazio all’utilizzo di queste nuove tecnologie.
In questi anni abbiamo assistito a un forte sviluppo della cosiddetta “space economy” e delle sue ricadute in campo medico, un trend destinato a proseguire in futuro anche con l’avanzamento degli studi aerospaziali legati alle numerose missioni in programma. I campi di interesse della medicina spaziale sono molteplici: dalla prevenzione e cura delle malattie degli astronauti, agli effetti collaterali dell’utilizzo di medicinali durante le missioni. Tra queste ricordiamoci le importanti ricadute culturali sull’inquadramento e trattamento della sarcopenia e della osteoporosi.
In ambito traumatologico verranno affrontate tematiche inerenti a temi in continua evoluzione e dai frequenti risvolti medico legali quali, la gestione delle fratture esposte e delle infezioni, il tema sempre attuale della gestione del quadro cutaneo che impatta pesantemente, per frequenza e possibili conseguenze, sulle scelte di indicazione particolarmente nell’arto inferiore. Verranno poi affrontati temi traumatologici super specialistici come nel caso del trattamento chirurgico delle fratture del cotile e nondimeno, in ambito ortogeriatrico, nel trattamento di fratture complesse del ginocchio e più in generale della caviglia e del piede.
Si cercherà inoltre di affrontare un tema complesso e per certi versi irrisolto, particolarmente in senso diagnostico e di algoritmi di trattamento, quello della sindrome compartimentale.
Nella parte più inerente alla chirurgia elettiva verranno proposte novità di trattamento negli ambiti più classici della ortopedia di anca e ginocchio, della robotica, della chirurgia vertebrale, oncologica e vascolare in ambito ortopedico.
Si affronteranno in una tavola rotonda i temi più scottanti della telemedicina e dell’intelligenza artificiale e in una sessione dedicata, tematiche ibride cliniche, gestionali e medico legali inerenti alla riabilitazione.
Il tema dell’ortogeriatria, che deve essere affrontata sin dai primi passi nella carriera dei giovani medici, attraversa questo evento in modo trasversale ma non meno specifico come nella sessione congiunta della Associazione italiana di traumatologia ed ortopedia geriatrica (Aitog) e del Fragility Fracture Network e sessioni dedicate alle tematiche riabilitative specifiche sia del paziente fragile che del paziente anziano attivo. Tali argomenti determinano ricadute cliniche, socioeconomiche e cogenti implicazioni medico-legali che verranno affrontate in modo accurato.
Per quanto concerne le problematiche medico-legali, oltre all’identificazione della responsabilità professionale, si affronterà il tema della valutazione del danno di non lieve entità alla luce della pubblicazione nel sito ministeriale delle buone pratiche di valutazione elaborate dalla Simla. Vi sarà una sessione sul danno riflesso e cioè il danno non patrimoniale che coinvolge i familiari del leso per le conseguenze emotive, psicologiche e per una necessaria modificazione delle proprie attività personali e professionali. Il danno riflesso rappresenta un aspetto importante e poco considerato nell’ambito della valutazione del danno e del risarcimento del ristoro che sarà approfondita da esperti in medicina e in materia giuridica.
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