Dal 18 al 20 aprile Atene ospiterà il XXXIII Isokinetic Conference, appuntamento di riferimento internazionale per la medicina del calcio, che si terrà presso il Megaron Athens International Conference Centre. Il tema scelto per questa edizione, “Football medicine: return to performance”, pone al centro del dibattito scientifico uno degli obiettivi più complessi e strategici della pratica clinico-sportiva contemporanea: il ritorno alla piena performance dopo infortunio.
Nel contesto della medicina dello sport, e in particolare della traumatologia calcistica, l’attenzione clinica è tradizionalmente focalizzata sulla diagnosi, sul trattamento e sulla riabilitazione funzionale. Tuttavia, la performance rappresenta l’esito finale e più rilevante per l’atleta, soprattutto nel calcio professionistico, dove il confine tra recupero clinico e ritorno al rendimento competitivo è sempre più sottile. Nonostante i progressi significativi in ambito chirurgico, riabilitativo e preventivo, i dati restano critici: ad esempio, solo circa il 50% dei calciatori riesce a tornare a un livello di performance pre-infortunio dopo una lesione del legamento crociato anteriore.
In questo scenario, il concetto di “return to performance” supera il tradizionale “return to play”, integrando parametri fisici, funzionali, neuromuscolari e sport-specifici, fino agli indicatori tecnico-tattici propri del calcio. L’obiettivo è definire in modo chiaro e condiviso il traguardo finale del percorso terapeutico, ottimizzando i protocolli e promuovendo una figura professionale sempre più completa: il “performance doctor”, capace di coniugare medicina, scienza del movimento e richieste agonistiche.








