Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota di LimaCorporate in ricordo di Bruno Melzi, scomparso il 29 marzo.
Si è spento nella serata del 29 marzo presso l’ospedale Humanitas di Milano Bruno Melzi, aveva 72 anni. Era stato ricoverato il 4 marzo scorso per una brutta polmonite provocata dal Coronavirus, la situazione sembrava essere migliorata, ma purtroppo non è stato così.
Bruno Melzi, prima ancora entrare a far parte dell’Advisory Board di LimaCorporate aveva già alle spalle una profonda esperienza nell’ambito dei medical device. La sua carriera inizia infatti nel 1973 in Johnson & Johnson, dove rimane fino al 1990 ricoprendo cariche sempre più importanti e di maggiore responsabilità a livello nazionale, diventando amministratore delegato per il mercato italiano. Nel 1990 si sposta in Zimmer con il ruolo di managing director Italia e dopo 10 anni diventa presidente europeo. Nel frattempo, ricopre per due anni cariche direttive in Eucomed. Il Dott. Melzi ha avuto un ruolo determinante anche nell’integrazione tra Zimmer Holding Inc. e Centerpulse, conclusasi brillantemente con grandi risultati, e a seguito della quale il Dott. Melzi ha ottenuto la carica di chairman per Zimmer Europa.
Dal 2017 diventa membro dell’Advisory Board di LimaCorporate, ma questo non gli impedisce di mantenere forte la sua presenza in ambito più locale a Castelleone, paese dove risiedeva. Il suo ultimo impegno lo aveva destinato alla fondazione Brunenghi che gestisce la Casa di riposo, l’Istituto di riabilitazione e poliambulatori. Ne era diventato presidente nel 2015, alcune settimane fa il rinnovo del suo incarico per il secondo mandato.
La sua esperienza e la sua conoscenza fanno pensare a lui come a un vero e proprio pilastro dell’ortopedia, non solo in Italia ma anche nel mondo. «La comunità ortopedica, cui appartengono due generazioni di chirurghi, ha goduto e si è arricchita della serietà, dell’integrità morale, e dell’impegno di un grande uomo, Bruno Melzi, che ha saputo coniugare magistralmente i rapporti professionali con la stima e l’amicizia di moltissimi, valori senza i quali il lavoro è solo aridità». Cosi lo descrive con affetto il Prof. Francesco Benazzo.
«Il lavoro spuntava dietro l’angolo del tuo altruismo quando qualcuno aveva bisogno a Castelleone. Ti avevano appena confermato alla presidenza della Fondazione Brunenghi alla quale dedicavi con entusiasmo il tuo tempo libero dagli onerosi impegni nazionali e internazionali: ci tenevi per il bene che potevi fare per la tua comunità e ne eri giustamente così fiero!» Sono invece le parole del Dott. Aldo Toni, caro amico di Bruno Melzi.
È stato proprio prestando il suo contributo, operativamente e in maniera molto generosa, presso la Fondazione Brunenghi, che Bruno Melzi ha contratto il virus Covid-19 che l’ha portato a lasciare tragicamente la sua famiglia e i suoi cari. Un atto di generosità che gli è costato la vita ma che Bruno Melzi avrà deciso di compiere senza esitazione e titubanza, come era solito fare quando era spinto da una forte determinazione e motivazione.
«Lo ricordo come un uomo di grande umanità, concreto e volto all’azione, che aveva fatto del suo mestiere la sua grande passione. Sosteneva il ruolo del bravo venditore con la “V” maiuscola, intendendo con questo una figura che non pensasse solo alla vendita del prodotto, ma qualcuno che portasse con sé entusiasmo, energia e azione» sono le parole che gli ha voluto dedicare Luigi Ferrari, Ceo di LimaCorporate.









