Caso clinico
Carlotta è una ragazzina di 11 anni che vive in Brianza insieme ai genitori e ai due fratelli, frequentando le scuole medie. Ha finora goduto di buona salute, subendo solo un intervento di appendicectomia complicata.
Due settimane fa ha subito un trauma distorsivo al ginocchio destro, con successiva zoppia ingravescente. Data la non risoluzione dei sintomi, è stata condotta in pronto soccorso dalla madre.
L’ortopedico, rilevando una tumefazione al ginocchio, ha richiesto una radiografia in prima istanza (RX) e successivamente sia una risonanza magnetica (RM) con mezzo di contrasto, sia una tomografia computerizzata (TC): l’insieme di queste indagini ha trovato come reperto di maggior rilievo una lesione espansiva della regione diafiso-metafisaria distale del femore, sul versante interno.
Quesiti diagnostici
(possibili risposte multiple)
1) All’RX è visibile qualcosa in merito al sospetto di trauma in sede femorale distale?
– no, negativo
– sì, solo minimo ampliamento della cartilagine di accrescimento al versante femorale interno (Salter-Harris I)
– sì, ampliamento della cartilagine di accrescimento con dubbio interessamento fratturativo della metafisi (Salter-Harris II)
– sì, frattura completa della sola metafisi femorale
2) Sempre all’RX, cos’altro è possibile segnalare in sede diafiso-metafisaria distale femorale?
– null’altro
– una sfumata sclerosi ossea diffusa
– un’area focale di radiotrasparenza sul versante esterno
– un ispessimento del periostio
3) Alla RM l’alterazione di segnale prevalente è sospetta in senso?
– post-traumatico
– espansivo secondario
– flogistico
– nessuna delle precedenti
4) Alla RM, il tessuto patologico interessa quali strutture?
– la regione diafiso-metafisaria
– la cartilagine di accrescimento interna
– la regione sottoperiostea/periostea
– tutte le precedenti
5) Alla TC, rispetto alla RM, quale delle seguenti risposte è vera?
– il mezzo di contrasto avrebbe aggiunto informazioni piu utili rispetto alla RM
– si studiano meglio la sclerosi ossea, le calcificazioni della regione sottoperiostea/periostea
– si studia meglio la lisi ossea, già da quando interessa minime componenti trabecolari interne
– si studia meglio l’eventuale componente ematica del versamento articolare
6) Quale l’ipotesi più plausibile di lesione espansiva?
– condrosarcoma
– osteosarcoma
– tumore a cellule giganti
– linfoma
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Quesito diagnostico a cura di Giorgio Castellazzi








