Caso clinico
Martino è un ragazzo di 15 anni che vive a Lentate sul Seveso (Como) con la famiglia e frequenta il liceo artistico. Ha sempre goduto di buona salute, avendo subito solo un intervento di appendicectomia a 8 anni.
Da alcune settimane avverte un dolore ingravescente a coscia e cavo popliteo di destra, con comparsa recente di febbre.
La radiografia (RX), eseguita a 2 settimane dall’insorgenza dei sintomi, non ha rivelato reperti significativi; invece l’ecografia ha dimostrato la presenza di un aspecifico ispessimento dei tessuti molli, di tipo edematoso, al cavo popliteo con iperecogenicità del pannicolo adiposo, non altrimenti tipizzabile con tale metodica.
Il progredire del quadro clinico, associato a segni di flogosi agli esami ematici (rialzo di globuli bianchi, VES, PCR e ferritina), ha indotto l’ortopedico di riferimento a richiedere sia una risonanza magnetica (RM) con mezzo di contrasto (mdc), sia una tomografia computerizzata (TC) basale.
Entrambe le metodiche hanno rivelato principalmente una tumefazione dei tessuti molli dorsalmente il femore distale, come da raccolta, non scindibile da esso.
Quesiti diagnostici
C’è solo una risposta corretta per ogni quesito
1) Alla RM, la raccolta allungata dorsalmente il femore distale è:
– extra-periostea
– sotto-periostea
– sottocorticale
– tutte le precedenti
2) Alla RM, in adiacenza la raccolta di cui sopra, concomita ulteriore raccolta intramuscolare?
– no
– sì, senza edema della muscolatura
– sì, con edema della muscolatura
– nessuna delle precedenti
3) Alla RM, l’alterazione di segnale in sede intrafemorale medio-distale è piu lampante nella sequenza:
– T1 pre-mdc
– STIR
– T2
– Thrive post-mdc
4) Alla TC, le alterazioni ossee femorali sono:
– limitate alla sola diafisi femorale distale, senza erosioni corticali
– limitate alla sola diafisi femorale distale, con erosioni corticali
– di pertinenza principalmente della diafisi femorale, e in minor misura dell’epifisi attraverso la cartilagine di accrescimento, senza erosioni corticali
– di pertinenza principalmente della diafisi femorale, e in minor misura dell’epifisi attraverso la cartilagine di accrescimento, con erosioni corticali
5) L’ipotesi clinica piu plausibile è quella di:
– neoplasia parostale con colliquazione locale
– osteomielite con raccolta
– morbo di Paget con sovrapposizione flogistica
– nessuna delle precedenti
6) Quale approccio terapeutico è stato eseguito?
– terapia antibiotica, seguita da toilette chirurgica della raccolta alla coscia distale (perforazioni + sportello e toilette endomidollare al femore distale)
– solo terapia antibiotica in attesa di restitutio ad integrum
– terapia antibiotica + resezione di femore distale con posizionamento di protesi speciale
– nessuna delle precedenti
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Quesito diagnostico a cura di Giorgio Castellazzi








