Nel 2024 sono stati 85 i casi doping accertati su un totale di 5.046 atleti controllati da controlli disposti da Nado Italia, l’Organizzazione nazionale antidoping. È uno dei dati più significativi del report sull’attività antidoping relativo all’anno 2024. «I numeri del 2024 sono stati importanti. Con 9.748 analisi, siamo al quinto posto nel mondo, al primo posto se consideriamo la popolazione. Siamo in pole» ha commentato il presidente di Nado Italia, Fabio Pigozzi.
Lo scorso anno sono stati prelevati 9.748 campioni biologici su 5.406 atleti, distribuiti tra competizioni nazionali e internazionali, e fuori competizione. I controlli sono stati disposti anche tenendo conto di informazioni elaborate nell’ambito dell’attività di intelligence e investigazione, favorendo una pianificazione strategica.
Sono stati sottoposti a controllo atleti praticanti 142 differenti discipline sportive. Il 78% degli atleti sottoposti a controllo antidoping sono compresi nelle fasce d’età 18-24 e 25-33, considerate a maggior rischio di doping. Per quanto riguarda le positività ai test antidoping, si riscontra una netta prevalenza dei maschi sulle femmine e, per quanto riguarda le discipline sportive, è chiara la maggiore frequenza nel ciclismo su strada rispetto a tutti gli altri sport.
In merito ai casi di clostebol registrati nel 2024, il direttore generale di Nado Italia, Alessia Di Gianfrancesco, ha spiegato: «con riferimento ai casi di clostebol facciamo molta educazione, in quanto è una sostanza che in Italia è presente in un farmaco facilmente accessibile».
Per quanto riguarda le esenzioni concesse per fini terapeutici, nell’anno sono state gestite 849 richieste, la maggior parte delle quali è stata presentata per somministrazione di glucocorticosteroidi, con una percentuale del 52% sul totale. «Questo dato conferma la costante esigenza di trattamenti terapeutici in ambito sportivo per problematiche infiammatorie ovvero allergiche» scrive Nado Italia nel report antidoping.








