Uno studio presso l’Istituto di Cura “Città di Pavia” ha valutato l’efficacia a breve termine della restrizione del flusso sanguigno abbinata all’elettrostimolazione. Il protocollo migliora i parametri funzionali e riduce il dolore
Nei casi più gravi di osteoartrosi di ginocchio, il trattamento gold standard è la sostituzione dell’articolazione con un’artroprotesi che, dopo un periodo di riabilitazione, permette il ritorno alle attività quotidiane (1, 4). Purtroppo molti pazienti, specialmente i più fragili, arrivano all’intervento in una condizione di ridotta mobilità e capacità funzionale, che limita il percorso riabilitativo, in particolare la prima fase (4). Considerando che i tempi di ricovero post protesi tendono costantemente a ridursi, risulta necessario individuare strumenti che consentano di fornire a tutti i pazienti una riabilitazione precoce, efficace, adeguata alle loro capacità funzionali e che riduca al minimo le sollecitazioni all’artroprotesi.
La restrizione del flusso sanguigno è una tecnica che prevede l’applicazione di una pressione controllata, tramite un apposito manicotto posto alla radice dell’arto, per limitare parzialmente l’afflusso arterioso e impedire completamente il deflusso venoso nella muscolatura attiva durante l’esercizio (5, 6). Questo approccio si basa su una modulazione emodinamica che induce un ambiente ipossico a livello muscolare, favorendo l’attivazione di processi metabolici e meccanismi cellulari responsabili di adattamenti positivi, come l’aumento della sintesi proteica, la promozione dell’ipertrofia muscolare, della capacità aerobica e la gestione della percezione del dolore (7, 8).
In riabilitazione, il trattamento con restrizione del flusso sanguigno è stato riconosciuto come una strategia efficace per favorire il recupero funzionale, offrendo benefici comparabili a quelli del trattamento tradizionale con carichi elevati (5). Questa metodologia si rivela particolarmente utile nei contesti in cui l’impiego di carichi sub massimali è controindicato, come nei pazienti con limitazioni ortopediche, con debolezza muscolare e/o sottoposti a intervento chirurgico, perché induce un adattamento muscolare significativo anche con bassi carichi (9). Le ultime evidenze indicano che ridotte pressioni di occlusione (40% della pressione arteriosa) e brevi tempi di occlusione (5 minuti) ottengono benefici simili a pressioni elevate (80%) e risultano graditi ai pazienti (10, 11).
Da sottolineare che prima di iniziare il trattamento, è necessaria un’attenta valutazione medica che escluda rischi per il paziente. Nella popolazione di mezza età e anziana, l’efficacia della restrizione del flusso sanguigno è stata ampiamente dimostrata, ma gli studi che ne hanno indagato gli effetti sui pazienti sottoposti a protesi totale di ginocchio sono pochi, di scarsa qualità e svolti in fase riabilitativa avanzata (12-15).
Sebbene gli esiti della sostituzione articolare del ginocchio siano ampiamente positivi, nelle prime giornate persistono casi in cui si manifestano problematiche quali perdita di forza muscolare e di funzionalità e persistenza di dolore (16). Anche l’elettrostimolazione viene quindi regolarmente utilizzata con successo in ambito clinico per il recupero del tono muscolare dei pazienti con patologie ortopediche, specie nelle prime fasi post chirurgiche.
Uno studio pilota
Alla luce di tutte queste considerazioni, presso l’Istituto di Cura “Città di Pavia” è stato svolto uno studio pilota che, in un gruppo di pazienti sottoposti a protesi totale di ginocchio, ha valutato gli effetti a breve termine della restrizione del flusso sanguigno abbinata all’elettrostimolazione, confrontandoli con quelli di un gruppo che ha svolto il percorso riabilitativo standard.
Lo studio è stato svolto dal Laboratorio per la riabilitazione e la chirurgia ortopedica (Laros) dell’ospedale, in collaborazione con il Laboratorio di attività motoria adattata (Lama). Entrambi i laboratori afferiscono all’Università di Pavia.
Dal 15 giugno al 30 luglio 2025 sono stati reclutati 20 pazienti, di ambo i sessi (6 femmine), di età compresa tra i 60 e gli 80 anni compiuti, candidati a intervento di artroprotesi di ginocchio in regime di elezione e operati dall’equipe di chirurgia mini invasiva dell’Istituto di Cura “Città di Pavia”. I criteri di esclusione erano: obesità, patologie che limitavano la deambulazione e/o l’equilibrio, controindicazioni all’uso delle apparecchiature utilizzate nello studio. Dopo aver ricevuto un’informativa sullo studio e firmato il consenso informato, i partecipanti sono stati assegnati, tramite randomizzazione, a uno dei due gruppi in studio: GC e GI.
Protocollo
GC ha svolto il protocollo riabilitativo in uso presso l’ospedale: cinesiterapia assistita al letto, esercizi e training deambulatorio in palestra, mobilizzazione passiva e una seduta giornaliera da 30 minuti di elettrostimolazione del quadricipite femorale (I-Tech Physio, Iacer).
GI seguiva lo stesso protocollo, ma utilizzava anche la restrizione del flusso sanguigno durante l’elettrostimolazione. Il trattamento iniziava con un eco doppler per determinare la pressione di occlusione, che veniva settata al 40% di quella necessaria per bloccare completamente il flusso arterioso all’arto. Il programma era costituito da 5 periodi di occlusione, ciascuno di 5 minuti, separati tra loro da 1 minuto di ripresa del flusso ematico.
Durante le prime due sedute, il fisioterapista presenziava a tutto il trattamento per risolvere eventuali problemi e/o supportare il paziente. Per valutare l’efficacia del metodo anche nelle popolazioni più fragili, l’elettrostimolazione veniva effettuata senza richiedere la contrazione attiva del paziente. Lo studio durava 6 giorni, dalla terza alla nona giornata post chirurgica.
Valutazioni e risultati
In seconda (T0) e decima giornata post chirurgica (T1) sono state effettuate le seguenti valutazioni: forza massima isometrica del quadricipite, misurata con dinamometro, 30 seconds chair stand test, Timed up and Go test, 20 meters walking test e dolore percepito, misurato con la Numeric Rating Scale. Solo a T1 è stato svolto anche il six minutes walking test.
A T1, rispetto a T0, entrambi i gruppi sono migliorati significativamente in tutti i parametri indagati. L’analisi intergruppo evidenzia che GI è migliorato di più di GC in tutti i parametri ma l’unica differenza statisticamente significativa è relativa alla forza massima isometrica, obiettivo primario dello studio (GI 5,39 ± 3,02 – GC 2,20 ± 2,91, p 0,018). Anche nel six minutes walking test, il GI ha ottenuto un risultato migliore del GC (295,40±55,95 vs 261,23±90,80) ma non significativo (p 0,264).
Pur considerando la ridotta numerosità campionaria, i risultati suggeriscono un effetto positivo dell’abbinamento della restrizione del flusso sanguigno all’elettrostimolazione sui parametri funzionali e sul dolore dei pazienti sottoposti a protesi totale di ginocchio. Uno studio randomizzato controllato in corso cercherà di chiarire se sia utile o meno introdurre questa tecnica nel percorso riabilitativo.
Autori:
Luca Marin 1-4
Giuseppe Arcuri 4
Matteo Cenzon 5
Maria Bavado 1,4,6
Emanuele Caldarella 1,7
Francesca de Caro 1,7
Federica Manzoni 8
Pamela Patanè 1,2
1 Laboratorio per la Riabilitazione e la Chirurgia Ortopedica (Laros), Università di Pavia
2 Laboratorio di Attività Motoria Adattata (Lama), Università di Pavia
3 Dipartimento di Fisioterapia, Facoltà di Medicina, Università di Ostrava (Repubblica Ceca)
4 Dipartimento di Riabilitazione, Istituto di Cura Città di Pavia
5 Corso di Laurea di Fisioterapia, Università di Pavia
6 Corso di Laurea Magistrale in Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie, Università Statale di Milano
7 Unità di Chirurgia Mininvasiva, Dipartimento di Chirurgia Ortopedica, Istituto di Cura Città di Pavia
8 Servizio di Epidemiologia, Agenzia di Tutela della Salute di Pavia
Bibliografia
1) Dtsch Arztebl Int. 2010 Mar;107(9):152-62.
2) Br Med Bull. 2013;105:185-99.
3) Calcif Tissue Int. 2014 Dec;95(6):495-505.
4) JAMA. 2021 Feb 9;325(6):568-578.
5) J. Reatt. Ther. Dev. Divers., ago. 2023.
6) Sports Med. 2015 Mar;45(3):313-25.
7) Phys Ther. 2021 Oct 1;101(10):pzab172.
8) Acta Physiol Hung. 2012 Sep;99(3):235-50.
9) Sports Health. 2019 Jan/Feb;11(1):69-83.
10) Front Physiol. 2020 Mar 17;11:132.
11) Front Physiol. 2022 Apr 8;13:838115.
12) Int J Environ Res Public Health. 2022 Nov 25;19(23):15691.
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14) Cureus. 2023 Apr 20;15(4):e37895.
15) Am J Sports Med. 2022 Aug;50(10):2824-2833.
16) Arthroplasty. 2024 Dec 20;6(Suppl 1):62.








