Un bambino di 8 anni con un tumore all’omero difficile da operare. I medici panamensi che chiamano l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna per eseguire l’intervento. Una storia che racconta organizzazione e specializzazione in un ambito, quello dei tumori dell’apparato muscolo-scheletrico, in cui le relazioni internazionali sono spesso la via per garantire una cura efficace ai pazienti.
Il dottor Costantino Errani, ortopedico oncologo della Clinica 3 del Rizzoli diretta dal professor Davide Maria Donati, e il dottor Paolo Sassu, ortopedico della Clinica 4 Ortoplastica diretta dal professor Marco Innocenti, hanno pianificato l’intervento partendo dalla particolarità del caso specifico: «In un bambino così piccolo la complessità maggiore è rappresentata non solo dall’asportazione del tumore ma anche dalla ricostruzione – spiega Errani, a cui è arrivata la richiesta di supporto dal collega di Panama City Ahmed Atherley, ex fellow del Rizzoli –. Una volta asportata la parte di osso colpita dal tumore, venendo a mancare un segmento importante di osso e la cartilagine di accrescimento, fondamentale per garantire l’allungamento delle ossa nella fase di crescita del bambino, una ricostruzione classica sarebbe risultata invalidante: un arto sarebbe rimasto più corto dell’altro. Pertanto, abbiamo valutato di ricostruire l’omero prossimale con un perone vascolarizzato in accrescimento, che consente sì di ricostruire l’omero ma anche che il perone cresca e “si trasformi” in un omero, assumendone la funzione ed evitando che l’arto rimanga più corto dell’altro».
Si tratta di una tecnica di intervento all’avanguardia svolta al Rizzoli solo in pochi casi selezionati: il perone viene prelevato dalla gamba del paziente stesso includendo, con tecnica microchirurgica, i vasi necessari a reimpiantarlo al posto dell’omero, così da mantenere la sua vitalità e la potenzialità di accrescimento.
La delicata operazione, durata oltre dieci ore, svolta dall’équipe di ortopedia oncologica dell’ospedale pubblico di Panama City Ciudad de la Salud insieme ai due chirurghi del Rizzoli, è pienamente riuscita.
Il ministero della Salute di Panama, nella cui sede Errani e Sassu sono stati invitati per un incontro con il Ministro, ha supportato la missione insieme all’associazione Fittme, che si occupa di assistenza ai malati oncologi a Panama, mentre la Prefettura di Bologna ha garantito al Rizzoli il supporto necessario per l’organizzazione tempestiva della missione.
Surgical atlas of orthopaedic oncology From Resection to Reconstruction








