L’ipotesi che i trattamenti topici, e non solo quelli sistemici, con prodotti a base di corticosteroidi possano aumentare il rischio di insorgenza di osteoporosi e l’incidenza di fratture da fragilità è oggetto di indagine da una ventina di anni, anche in considerazione dell’ampio uso che viene fatto della somministrazione locale di steroidi nella terapia delle principali patologie infiammatorie croniche cutanee. Dagli studi finora dedicati sono tuttavia emersi risultati discordanti e nessuna risposta conclusiva. Il lavoro pubblicato sul Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology da un gruppo di ricercatori delle università di Taiwan e di Taipei depone però a favore di un effetto negativo e dose-dipendente di tali trattamenti sulla salute ossea.
Gli autori hanno preso in esame a partire da un database sanitario nazionale un campione di quasi 165.000 pazienti che hanno ricevuto tra il 2017 e il 2020 una nuova diagnosi di osteoporosi (129.682 pazienti) oppure di una frattura osteoporotica maggiore (34.999 pazienti) e un gruppo di oltre 658.000 soggetti di controllo, verificando per ognuno sulla base dei dati di prescrizione dei cinque anni precedenti l’eventuale esposizione a diversi corticoseroidi topici e convertendo i dosaggi cumulativi in dosi equivalenti di prednisolone.
Complessivamente l’analisi dei dati ha mostrato una percentuale significativamente più alta di utilizzatori di trattamenti locali e più alte dosi cumulative di steroidi nel gruppo dei pazienti con diagnosi di osteoporosi o di frattura da fragilità che in quello di controllo. Inoltre l’aumento del rischio di patologia ossea associato all’uso di corticosteoroidi topici, confermato dopo aggiustamento statistico per le principali variabili demografiche, cliniche e farmacologiche confondenti, è risultato particolarmente evidente per i dosaggi più alti e per i periodi di esposizione più prolungati, oltre che prevedibilmente nei soggetti di sesso femminile e invece inaspettatamente in quelli di età inferiore a 50 anni.
Monica Oldani
Giornalista Tabloid di Ortopedia








