Dati preliminari di uno studio sul campo promuovono gli interventi da remoto di supporto alla preabilitazione nei pazienti candidati a interventi di chirurgia protesica di anca e ginocchio. La preabilitazione offre vantaggi clinici e la sua somministrazione da remoto è efficace
Molte persone che si sottopongono a intervento di artroprotesi di anca o ginocchio in regime di elezione, arrivano alla chirurgia con uno scarso condizionamento fisico, spesso dovuto a livelli di attività fisica insufficienti. Tale condizione si ripercuote negativamente sul decorso post intervento e sui tempi di guarigione. Risulta quindi fondamentale individuare una strategia mirata al miglioramento della condizione pre operatoria (1).
Sebbene i pareri non siano univoci, numerosi studi hanno dimostrato che la preabilitazione risulta utile al miglioramento dello stato funzionale del soggetto affetto da osteartrosi. Tra i benefici maggiormente riportati troviamo la diminuzione del tempo di degenza post operatorio, che si tramuta in costi minori per il Ssn, il miglioramento delle capacità di svolgimento delle attività della vita quotidiana e la riduzione dell’algia (2, 3).
La pandemia da Covid19 ha generato una grave emergenza sanitaria che ha determinato la sospensione dei trattamenti considerati non strettamente indispensabili o urgenti e, per sopperire a questo problema, si è iniziato a erogare servizi in tele medicina. Tra questi, la teleriabilitazione prevede la somministrazione di diversi servizi per la rieducazione e il trattamento, fornendo assistenza a domicilio senza la necessità della presenza fisica dei terapisti e presenta risultati simili al trattamento ambulatoriale (4). Gli studi di Buhrman (5) e di Brattberg (6) evidenziano i vantaggi della teleriabilitazione rispetto alle cure tradizionali sia in termini di riduzione dei costi sia di criticità legate ai trasferimenti. Inoltre, in alcune forme di teleriabilitazione, la persona può gestire in totale autonomia il momento della giornata in cui effettuare il trattamento. Quindi, con le attività da remoto è possibile rispondere a molte delle richieste della persona, personalizzando la frequenza, l’intensità e la durata del protocollo in base alle sue esigenze, riducendo le liste di attesa e aumentando il numero di prestazioni erogate. Una soluzione valida sia per le forme cronico-degenerative sia per quelle acute e post-chirurgiche (7).
Anche la preabilitazione è stata somministrata da remoto, ma ad oggi non è chiaro quali siano le modalità e gli strumenti migliori da utilizzare. Per questo è in corso uno studio che si propone di valutare e confrontare tra loro gli effetti di quattro diversi programmi di tele- preabilitazione all’intervento di protesi di anca o ginocchio.
Lo studio
Lo studio, registrato su Clinical Trial, è iniziato nel maggio 2023 presso l’Istituto di Cura Città di Pavia, polo didattico della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Pavia, ed è dedicato ai pazienti candidati a protesi totale di anca o ginocchio. Il reclutamento è svolto, durante la prima visita, dai medici dell’unità operativa di chirurgia ortopedica mininvasiva e finalizzato telefonicamente 6 settimane prima dell’intervento. I partecipanti firmano un consenso informato e vengono assegnati, mediante randomizzazione a blocchi, a uno dei quattro gruppi in studio: brochure esercizi (GB), esercizi videoregistrati (GV), esercizi supervisionati (GS) ed elettrostimolazione (GE). I primi tre gruppi eseguono lo stesso programma di esercizi ma utilizzano diversi supporti, mentre GE usa un elettrostimolatore portatile. Per tutti, il programma avviene nelle quattro settimane precedenti la chirurgia con una frequenza di 3 sedute settimanali, di 30 minuti ciascuna. È inoltre richiesto di compilare un “diario di bordo” che consente di valutare l’aderenza al programma. Per aumentare l’aderenza e dare supporto, il fisioterapista contatta settimanalmente tutti i partecipanti, esclusi quelli del GS.
Tipologie di preabilitazione
Brochure. La brochure è fornita via e-mail o tramite posta e viene concordata una seduta online, in cui vengono spiegati e provati gli esercizi da eseguire in autonomia. Si forniscono anche indicazioni, sulla gestione dei tempi di recupero e sull’intensità dell’esercizio.
Esercizi video registrati. I video degli esercizi sono consegnati via e-mail. Non è prevista la seduta online perché le didascalie e la voce fuori campo forniscono tutte le indicazioni necessarie per il corretto svolgimento del programma.
Esercizi supervisionati. I partecipanti sono divisi in piccoli gruppi e vengono stabilite le sedute settimanali. Date e orari cono concordati settimanalmente con i pazienti per favorire l’aderenza e supportarli nel percorso. Il fisioterapista supervisiona ogni seduta e fornisce le indicazioni utili.
Elettrostimolazione. Il dispositivo, un elettrostimolatore portatile (I-Tech Physio, I-Tech Medical Division), viene consegnato al domicilio del paziente, che viene addestrato all’uso attraverso una seduta online. Nella prima settimana, tutte le sedute sono supervisionate dal fisioterapista e l’intensità della corrente viene impostata per favorire l’adattamento sensitivo allo stimolo elettrico. Nelle settimane successive, solo una delle tre sedute è supervisionata e si utilizza l’intensità adeguata.
Valutazioni
Il giorno prima dell’inizio (T0) e quello successivo al termine della tele-preabilitazione (T1), possibilmente coincidente con quello precedente il ricovero, viene effettuata una seduta in teleconferenza dedicata alle valutazioni delle capacità funzionali (30 seconds Chair Stand Test e Timed Up and Go test) e del dolore percepito (Numeric Rating Scale). Viene inoltre fatto compilare ai partecipanti un questionario sulla qualità della vita, specifico per patologia: Harris Oxford Hip Score per le artroprotesi di anca e Oxford Knee Score per quelle di ginocchio. Durante il ricovero viene fatto il Six Minutes Walking Test e si contano i giorni di ricovero.
Tendenza dei risultati e discussione
Lo studio è ancora in corso ma i risultati parziali sono positivi. In tutti i gruppi, al termine della tele-preabilitazione, gli outcome indagati migliorano e quando confrontati, risultano simili tra loro; tranne che per GB che mostra incrementi minori rispetto agli altri tre. Da notare che il miglioramento dei questionari indica che il programma ha influito positivamente anche sulla qualità della vita e la percezione del grado di autonomia.
I parametri relativi al periodo di ricovero rispecchiano la tendenza di quelli del programma domiciliare. I partecipanti non hanno riferito problemi relativi all’uso della tecnologia e si sono dichiarati soddisfatti della tele-preabilitazione.
La particolarità dello studio risiede nella totale somministrazione da remoto che consente di supportare e preparare alla chirurgia anche le persone che vivono molto lontano dalla struttura in cui saranno operate. I risultati parrebbero indicare la tele-preabilitazione come strumento utile per migliorare il percorso di cura delle persone candidate a protesi d’anca o ginocchio, specialmente quelle più fragili.
Bibliografia
1) Pacheco-Brousseau L et al. Feasibility of a preoperative strengthening exercise program on postoperative function in patients undergoing hip or knee arthroplasty: a pilot randomized controlled trial. Pilot Feasibility Stud. 2022 Jul 30;8(1):162.
2) Su W, Zhou Y, Qiu H, Wu H. The effects of preoperative rehabilitation on pain and functional outcome after total knee arthroplasty: a meta-analysis of randomized controlled trials. J Orthop Surg Res. 2022 Mar 21;17(1):175.
3) Fernandes L et al. Supervised neuromuscular exercise prior to hip and knee replacement: 12-month clinical effect and cost-utility analysis alongside a randomised controlled trial. BMC Musculoskelet Disord. 2017 Jan 6;18(1):5.
4) Howard IM, Kaufman MS. Telehealth applications for outpatients with neuromuscular or musculoskeletal disorders. Muscle Nerve. 2018 Oct;58(4):475-485.
5) Buhrman M, Fältenhag S, Ström L, Andersson G. Controlled trial of Internet-based treatment with telephone support for chronic back pain. Pain. 2004 Oct;111(3):368-377.
6) Brattberg G. Internet-based rehabilitation for individuals with chronic pain and burnout: a randomized trial. Int J Rehabil Res. 2006 Sep;29(3):221-7.
7) Galea MD. Telemedicine in Rehabilitation. Phys Med Rehabil Clin N Am. 2019 May;30(2):473-483.
Autori
Luca Marin 1,2,3,4
Arcuri Giuseppe 1
Emanuele Caldarella 5
Fabio Re 4
Pamela Patanè 3,4,6
Francesca de Caro 5
Federica Manzoni 7
1 Dipartimento di Riabilitazione, Istituto di Cura Città di Pavia (Pavia), Gruppo San Donato
2 Corso di Laurea di Fisioterapia, Facoltà di Medicina, Università di Ostrava (Repubblica Ceca)
3 Laboratorio di Attività Motoria Adattata (Lama), Università di Pavia (Pavia)
4 Laboratorio per la Riabilitazione, la Medicina e lo Sport (Larms)
5 Unità di Chirurgia Ortopedica Mininvasiva, Istituto di Cura Città di Pavia, Gruppo San Donato
6 Dipartimento di Ingegneria Industriale, Università di Tor Vergata (Roma)
7 Struttura complessa di Epidemiologia, Agenzia Tutela della Salute di Pavia (Ats)








