A fine gennaio Abano Terme ha accolto il passaggio della fiamma olimpica nel suo percorso di avvicinamento a Milano-Cortina 2026. L’evento ha offerto anche l’opportunità di valorizzare il binomio sport-termalismo. «Gli atleti ricercano sempre più destinazioni in grado di offrire non solo strutture adeguate all’allenamento e alla preparazione fisica, ma anche servizi orientati al recupero, al benessere e alla prevenzione» ha detto Walter Poli, presidente Federalberghi Terme Abano Montegrotto.
Proprio la possibilità di sperimentare i benefici delle cure fangoterapiche per la rigenerazione sportiva ha portato il Centro Sportivo Nazionale Fiamme Oro – Atletica Leggera a scegliere il territorio termale di Abano e Montegrotto per il raduno annuale dello scorso ottobre, prima tappa di un accordo triennale.
Al progetto si affianca uno studio scientifico strutturato promosso dal Centro Studi Termali Pietro d’Abano in collaborazione con il dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell’Università di Padova, finalizzato a valutare in modo sistematico gli effetti dei trattamenti termali sul recupero psicofisico degli atleti, sul benessere psicologico e sulla gestione dello stress legato alla performance. «Si tratta di una ricerca di particolare rilevanza – spiega Fabrizio Caldara, direttore del Centro Studi Termali Pietro d’Abano – perché inserisce le cure fangoterapiche all’interno di un approccio scientifico moderno alla rigenerazione dell’atleta, andando oltre l’esperienza empirica e producendo dati utili sia allo sport di alto livello sia alla pratica sportiva diffusa».








