In occasione dell’apertura della campagna di vaccinazione antinfluenzale, che in Lombardia ha preso avvio il 1 ottobre, si è svolto presso l’Asst Gaetano pini-Cto l’evento “Vaccinazioni per gli operatori sanitari: conoscere per agire”, con responsabile scientifico la dottoressa Rossana Giove, direttore socio sanitario dell’ospedale milanese, per diffondere la consapevolezza sull’importanza delle vaccinazioni, in particolare negli operatori sanitari. «La vaccinazione contro l’influenza rappresenta una opportunità di difesa per evitare complicanze anche gravi tra tutti gli operatori sanitari, sociosanitari e di tutti coloro che sono a rischio di esposizione a malattie infettive e che lavorano a contatto con individui fragili» ha spiegato Rossana Giove. A margine dell’evento, c’era la possibilità di vaccinarsi presso l’ambulatorio dedicato.
«Vaccinarsi diminuisce il rischio di trasmettere il virus, in particolare per chi presta assistenza a persone malate, fragili o vulnerabili. La vaccinazione è la forma più efficace di prevenzione e tutela della salute ed è raccomandata a tutti gli operatori» ha dichiarato la dottoressa Paola Lattuada, direttore generale del Gaetano Pini-Cto.
«Fin da Ippocrate il primo obbligo morale di chi assume il ruolo di “colui o colei che cura” deve essere quello, quanto meno, di non compromettere la salute altrui» ha dichiarato il dottor Cesare Candela, direttore sanitario Asst Gaetano pini-Cto.
Il professor Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario Irccs Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio e professore associato di Igiene Generale e Applicata – sezione di Virologia all’Università degli Studi di Milano, nel suo intervento ha spiegato i rischi dell’influenza e delle nuove varianti aggressive del Covid, invitando a una scelta consapevole: «i no vax più irriducibili rappresentano solo il 3 o 4% della popolazione, ma persiste un 10% di indecisi, per questo sono importanti le campagne di informazione. La vaccinazione comporta benefici per operatori e pazienti, tra cui una riduzione delle assenze lavorative, la protezione dei pazienti fragili e la conformità a normative e buone pratiche».
Le implicazioni etiche e le responsabilità professionali nelle vaccinazioni sono state approfondite dal dottor Giovanni Muttillo, direttore UOC Direzione Aziendale Professioni Sanitarie e Sociosanitarie Asst Gaetano pini-Cto, che ha ricordato l’aumento mondiale di casi di morbillo, causato dal calo delle coperture, che in Italia ha fatto ammalare circa 1.700 persone nel 2014 e i casi italiani di meningite, alcuni mortali.
«Gli operatori sociosanitari devono scegliere consapevolmente di aderire a una campagna vaccinale a protezione e tutela dei soggetti fragili. Vi sono diverse false controindicazioni alla vaccinazione antinfluenzale, come l’allergia alle proteine dell’uovo, le malattie acute di lieve entità, la gravidanza, l’allattamento e l’infezione da Hiv e altre immunodeficienze congenite o acquisite» ha spiegato dottoressa Catia Borriello, direttore UOC Vaccinazioni e Sorveglianza Malattie Infettive Asst Fatebenefratelli-Sacco.








