Farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans) come l’ibuprofene forniscono un migliore controllo del dolore e hanno meno effetti avversi rispetto alla codeina, un oppioide comunemente prescritto nei pazienti che sono stati sottoposti a chirurgia ambulatoriale. Lo affermano sul Canadian Medical Association Journal i ricercatori della McMaster University e della University of Toronto che hanno firmato una recente revisione sistematica con metanalisi.
L’esame della letteratura ha portato all’identificazione di 40 studi randomizzati controllati di alta qualità, che hanno complessivamente coinvolto oltre 5.100 pazienti, che erano stati sottoposti a interventi chirurgici minori sia in ambulatori medici che odontoiatrici. Coloro che avevano assunto Fans hanno fatto registrare punteggi più bassi nelle scale di valutazione del dolore rispetto ai pazienti trattati con codeina, sia nei controlli effettuati sei ore dopo la fine dell’intervento che in quelli a dodici ore. Anche gli effetti collaterali sono stati inferiori, mentre non ci sono state differenze riguardo agli episodi segnalati di sanguinamento.
In Canada – e non solo – la codeina è ampiamente utilizzata per la gestione del dolore post-operatorio ed è l’oppioide più comunemente prescritto, nonostante si associ a tutta a una serie di effetti avversi, oltre che a potenziali abusi o dipendenza.
La codeina è considerata un pro-farmaco, dato che si metabolizza producendo morfina, ma l’entità e la rapidità di questa metabolizzazione variano molto da un paziente all’altro, con la conseguenza che i dosaggi standard possono causare uno spettro di effetti che vanno dall’assenza di analgesia a livelli pericolosi. Queste caratteristiche farmacogenetiche hanno sollevato una serie di problemi di sicurezza, in particolare per la possibile depressione respiratoria, che si aggiungono ad altri più comuni effetti avversi come nausea, vomito, costipazione, ritenzione urinaria e sedazione.
Una diminuzione generale dell’utilizzo di questi farmaci controversi si può dunque ottenere con l’approccio alternativo offerto dai Fans.
Entrambi i trattamenti hanno avuto risultati migliori con l’integrazione di paracetamolo a diversi dosaggi, ma la combinazione con il paracetamolo ha favorito ulteriormente l’efficacia dei Fans rispetto alla codeina.
«Questi risultati – hanno dichiarato gli autori – sono di importanza generale per qualsiasi medico che esegue procedure dolorose; gli studi inclusi nella nostra metanalisi hanno valutato un’ampia gamma di interventi e diversi tipi di Fans».
Giampiero Pilat
Giornalista Tabloid di Ortopedia








