La perdita di peso riduce le comorbilità legate all’obesità, ma è tipicamente accompagnata da una concomitante perdita di massa ossea, visibile come una diminuzione della densità minerale ossea (Bmd) e un aumento del turnover osseo, con un conseguente aumento del rischio di fratture.
La perdita ossea indotta dalla perdita di peso e una preoccupazione particolare negli adulti più anziani, ma si verifica anche dopo bypass gastrico e dopo una restrizione calorica a lungo termine nei giovani adulti con e senza obesità.
Pertanto, la perdita ossea indotta dal calo ponderale comporta probabilmente un rischio in tutte le fasi della vita, ed e essenziale identificare trattamenti che inducano una perdita di peso clinicamente rilevante minimizzando al contempo il deterioramento del tessuto osseo nella gestione a lungo termine dell’obesità.
Una risposta giunge da uno studio danese che, su Jama Network Open, indica nella combinazione di esercizio fisico e liraglutide un’ottima strategia per una perdita di peso che mantenga la densità minerale ossea.
Lo studio e stato condotto su 195 partecipanti di eta compresa tra 18 e 65 anni con obesità e senza diabete. Dopo una dieta ipocalorica di otto settimane (800 kcal/giorno), i partecipanti sono stati randomizzati e suddivisi in quattro gruppi per altre 52 settimane: un programma di solo esercizio fisico da moderato a intenso; 3,0 mg giornalieri dell’agonista del recettore Glp-1 liraglutide; la combinazione dei due; oppure un placebo.
L’esito primario e stato il cambiamento nella densità minerale ossea sito-specifica all’anca, alla colonna vertebrale lombare e all’avambraccio distale, misurata dalla dieta ipocalorica iniziale fino alla fine del trattamento, valutata tramite densitometria ossea a raggi X a doppia energia (Dexa).
La diminuzione media di peso durante lo studio è stata di 7,03 kg nel gruppo placebo, di 11,19 kg nel gruppo esercizio, di 13,74 kg nel gruppo liraglutide e di 16,88 kg nel gruppo combinato. Il risultato importante e che il trattamento combinato, oltre ad aver indotto una perdita di peso sostanziale, ha preservatola densità minerale ossea sito-specifica rispetto al placebo. Anche la liraglutide senza esercizio è stata efficace, ma ha portato a una diminuzione della Bmd dell’anca e della colonna vertebrale rispetto al placebo.
Pertanto, dopo la riduzione del peso, l’aggiunta di esercizio al trattamento farmacologico a lungo termine ha preservato l’osso in siti clinicamente importanti per il rischio di fratture. Inoltre, l’esercizio e il trattamento combinato hanno aumentato la densità ossea dell’avambraccio.
È stato anche dimostrato che l’esercizio preserva la Bmd in persone che hanno subito un bypass gastrico e sono a maggior rischio di fratture ossee, evidenziando che l’esercizio dovrebbe essere considerato insieme alla terapia basata su Glp-1 per minimizzare la perdita ossea.
I gruppi di esercizio e liraglutide hanno avuto riduzioni simili nella percentuale di grasso corporeo, che però si è accompagnato a un aumento della massa magra e una diminuzione della massa grassa con l’esercizio, a differenza della sola perdita di massa grassa con liraglutide.
Pertanto, la massa magra preservata o aumentata potrebbe essere un mezzo attraverso il quale l’esercizio fisico riesce a preservare la densità ossea durante il trattamento dell’obesità.
Giampiero Pilat
GiornalistaTabloid di Ortopedia








