Una possibile causa di fallimento delle protesi articolari potrebbe trovarsi nella bocca del paziente stesso. La presenza di una parodontite, infatti, dovrebbe sollevare molti sospetti e spingere a trattare il paziente in modo corrispondente. È il risultato di uno studio pubblicato da Stéphanie Témoin e colleghi sul Journal of Clinical Rheumatology. Lo studio suggerisce che, in presenza di parodontite, i batteri della cavità orale possono migrare al fluido sinoviale, portando a un’infezione.
In effetti, studi clinici aveva già dimostrato l’esistenza di un legame tra artrite reumatoide e parodontite. Per questo motivo gli autori dello studio hanno voluto verificare se realmente, in pazienti con artrite reumatoide e osteoartrite, i batteri possono diffondersi alle articolazioni da un sito lontano come la cavità orale.
A questo scopo sono stati raccolti campioni di liquido sinoviale da 36 pazienti, nove uomini e 27 donne. L’età era compresa tra i 45 anni e gli 84 anni (media 61,6 anni). Tra i pazienti, 11 avevano ricevuto una diagnosi di artrite reumatoide e 25 di osteoartrite.
I risultati hanno mostrato che in cinque pazienti, cioè il 13,9%, era presente dna batterico nel fluido sinoviale. Di questi cinque pazienti, due avevano un problema di artrite reumatoide e tre uno di osteoartrite. Due dei cinque pazienti avevano già ricevuto una diagnosi di parodontite. Il Fusobacterium nucleatum è stato il batterio più trovato.
È da sottolineare che il Dna batterico trovato nel liquido sinoviale è uguale a quello trovato nella placca dentale. In altre parole, i cloni batterici di Fusobacterium nucleatum e Serratia proteamaculans del liquido sinoviale sono risultati identici a quelli della placca dentale. L’identità a livello clonale, e non solo di specie, fornisce «una prova non ambigua della diffusione dei batteri dalla bocca all’articolazione – concludono Témoin e colleghi –. Rispetto alle nostre conoscenze, questi dati sono la prima prova genetica che i batteri del cavo orale possono migrare al liquido sinoviale» scrivono gli autori.
Infine, «lo studio suggerisce che i batteri provenienti da altri distretti del corpo possono portare a infezioni subcliniche che si manifestano nelle articolazioni naturali o nei fallimenti di protesi. Queste infezioni possono non essere individuate dai comuni sistemi diagnostici» è la conclusione dello studio.
Témoin S, Chakaki A, Askari A, El-Halaby A, Fitzgerald S, Marcus RE, Han YW, Bissada NF. Identification of oral bacterial DNA in synovial fluid of patients with arthritis with native and failed prosthetic joints. J Clin Rheumatol 2012 Apr;18(3):117-21.
Pubblicato il 5/12/2012








