Su Science of The Total Environment, un nuovo studio della Flinders University, in Australia, ha scoperto che i lavandini possono essere veri e propri punti critici per i microbi pericolosi, come quelli che causano polmonite, legionellosi e infezioni delle ferite. I biofilm presenti negli scarichi e intorno ai rubinetti contengono infatti una comunità diversificata di microbi, inclusi patogeni che possono rappresentare un rischio per la salute umana.
Lo studio ha confrontato i biofilm dei lavandini in ambienti ospedalieri e residenziali, scoprendo che quelli delle abitazioni presentano una comunità batterica più diversificata. In particolare, nei lavandini domestici è stata riscontrata una maggiore presenza di batteri Legionella, che si trovano comunemente in sistemi idrici caldi, terriccio e condizionatori.
La ricercatrice Claire Hayward sottolinea che la maggiore diversità microbica nelle abitazioni potrebbe derivare da una pulizia meno regolare rispetto agli ospedali, dove sono implementate rigorose pratiche di controllo delle infezioni. Tuttavia, la crescente tendenza delle cure a domicilio pone nuove sfide: i pazienti devono essere informati sull’importanza della pulizia dei lavandini con disinfettanti efficaci, per ridurre il rischio di contrarre infezioni e di sviluppare resistenza antimicrobica.
Lo studio evidenzia comunque la necessità di linee guida più severe per la gestione dei biofilm anche negli ospedali, dove queste aree di potenziale infezione sono spesso sottovalutate.
Giampiero Pilat
Giornalista Tabloid di Ortopedia








