
La sostituzione parziale di ginocchio in paziente con artrosi comporta un minor rischio di tromboembolismo venoso e di dolore persistente rispetto alla sostituzione totale, ma una maggiore probabilità di doversi sottoporre in futuro a un intervento di revisione. Sono le conclusioni di uno studio presentato al congresso europeo annuale di reumatologia (Eular 2019) che si è svolto a Madrid lo scorso giugno.
«La nostra ricerca – ha dichiarato uno degli autori, Edward Burn, studente presso il Centro di statistica medica dell’Università di Oxford, in Inghilterra – dimostra chiaramente vantaggi significativi a breve termine della sostituzione parziale del ginocchio rispetto alla sostituzione totale; abbiamo riscontrato un maggior numero di interventi di revisione delle protesi monocompartimentali, ma questo potrebbe essere spiegato, almeno in parte, con la maggiore disponibilità dei chirurghi a rivedere una sostituzione parziale».
Lo studio, condotto da ricercatori europei e statunitensi, ha considerato i dati di un gran numero di pazienti: 32.379 di loro erano stati operati al ginocchio con sostituzione protesica monocompartimentale e 250.377 con protesi totale. Nel primo caso, il rischio di tromboembolismo venoso entro 60 giorni dall’intervento è stato del 25-50% inferiore e il dolore persistente si è manifestato nel 15-30% di casi in meno; le percentuali di revisioni a cinque anni sono però state del 5-7,5% contro il 2,5-5% delle sostituzioni totali. La variabilità delle percentuali è dovuta al fatto che gli autori hanno recuperato questi dati da diversi database, negli Stati Uniti e nel Regno Unito, ma le linee generali sembrano piuttosto chiare.
Il presidente di Eular (European League Against Rheumatism) Hans Bijlsma ha affermato che i risultati colmano la carenza di informazioni di cui la comunità medica scientifica disponeva sull’argomento: «questi dati aiuteranno pazienti e medici nell’ottica di un approccio terapeutico individualizzato, laddove permane una mancanza di consenso clinico riguardo al profilo dei pazienti con artrosi di ginocchio da indirizzare all’una piuttosto che all’altra opzione chirurgica».
Renato Torlaschi
Giornalista Tabloid di Ortopedia
Bibliografia:
Prieto-Alhambra D, Burn E, Weaver J et al. Partial knee replacement is associated with a lower risk of venous thromboembolism and opioid use than total knee replacement but increased risk of long-term revision: a multinational, multi-database, propensity score-matched, cohort analysis including over 280,000 patients. EULAR 2019; Madrid: Abstract OP0174.








