Un sistema di riparazione meniscale all-inside di seconda generazione fornisce un alto tasso di successo a lungo termine, secondo uno studio comparso su The Journal of Bone & Joint Surgery. «I nostri risultati a dieci anni dalla riparazione del menisco con tecnica all-inside di seconda generazione sono stati migliori rispetto a quelli di prima generazione ed equivalenti ai risultati che si ottengono con le altre tecniche comuni di sutura del menisco», ha affermato Rick W. Wright del Vanderbilt University Medical Center di Nashville, nel Tennessee.
Per i pazienti con lesioni meniscali nell’articolazione del ginocchio, il trattamento si concentra sulla riparazione e sulla maggior conservazione del menisco danneggiato, quando possibile. Le tecniche di riparazione meniscale all-inside sono state sviluppate come alternativa alle precedenti tecniche artroscopiche inside-out e, con i successivi dispositivi di riparazione di seconda generazione, si sono avuti ulteriori progressi, tali da diventare rapidamente l’approccio più comune adottato per la riparazione del menisco.
Rapporti precedenti suggeriscono risultati quinquennali simili per le tecniche inside-out e le più recenti all-inside, con tassi di fallimento rispettivamente del 14,2% e del 15,8%. Tuttavia, pochi studi avevano finora presentato dati di follow-up a più lungo termine.
I ricercatori statunitensi hanno analizzato i risultati a dieci anni in pazienti sottoposti a riparazione meniscale utilizzando il sistema FasT-Fix (Smith&Nephew) di seconda generazione dal 2002 al 2008. Si tratta di un sistema di riparazione con sutura all-inside che permette un inserimento facile e rapido di suture orizzontali o verticali forti e strette, che biomeccanicamente rimangono il gold standard.
Tutti i pazienti erano stati sottoposti a riparazione primaria di una lesione del menisco in combinazione con la ricostruzione del legamento crociato anteriore. Degli 81 pazienti trattati, 69 erano disponibili per il follow-up a dieci anni dall’intervento, 40 uomini e 29 donne, con un’età media di 26,5 anni. Nel 73% dei pazienti era stato riparato il menisco mediale e nel 27% il menisco laterale.
L’outcome principale scelto è stato il successo della riparazione, così definito quando non si sono resi necessari successivi interventi chirurgici al menisco durante il follow-up. Secondo questa definizione, il tasso di fallimento è stato complessivamente del 13%, con il 12% per le riparazioni meniscali mediali (6 su 50) e il 16% per quelle laterali (3 su 19). Il tempo medio in cui si è evidenziato il fallimento è stato di 2,8 anni per le riparazioni mediali e di 5,8 anni per le riparazioni laterali. Non si sono registrate differenze nei risultati in base all’età del paziente, al sesso, all’indice di massa corporea o al numero di suture utilizzate.
Lo studio fornisce nuove prove che la riparazione meniscale all-inside utilizzando il FasT-Fix di seconda generazione con concomitante ricostruzione del Lca è un approccio ragionevole con buoni risultati a lungo termine. «Nella nostra serie – scrivono Wright e colleghi – dall’84% all’88% dei pazienti ha avuto un successo durato fino a dieci anni dalla riparazione». Restano da chiarire i motivi per cui il fallimento del trattamento sembra verificarsi prima in caso di riparazione del menisco mediale rispetto a quello del menisco laterale.
Renato Torlaschi
Giornalista Tabloid di Ortopedia








