
Grazie alle moderne tecniche di imaging disponibili, i medici possono diagnosticare con precisione deformità nei tessuti e nelle articolazioni attraverso esami non invasivi. Tuttavia, resta difficile capire perché alcuni pazienti con deformità articolari specifiche presentano sintomi mentre altri no.
È anche il caso del menisco laterale discoide, malformazione in cui il menisco laterale assume una forma circolare anziché a mezzaluna, ispessendo la cartilagine e rendendola più suscettibile alle lesioni: alcuni pazienti, ma non tutti, sviluppano sintomi come dolore al ginocchio, gonfiore e blocco articolare, tanto da rendere necessario intervenire chirurgicamente.
Per comprendere meglio quali fattori caratterizzano i casi sintomatici di menisco laterale discoide rispetto a quelli che non si associano a sintomi, un team di ricercatori guidato dal Kazuya Nishino, della scuola di medicina dell’Università di Osaka, ha analizzato 61 ginocchia sottoposte a intervento chirurgico per il menisco laterale discoide senza dislocazione (gruppo sintomatico) e 35 senza sintomi ma con menisco laterale discoide rilevato tramite risonanza magnetica (gruppo asintomatico).
Come scrivono su Knee Surgery Sports Traumatology Arthroscopy, i ricercatori giapponesi hanno analizzato le immagini effettuando diverse misure dei menischi, a partire dal loro spessore nelle sezioni coronale e sagittale, mettendo in relazione ciascun parametro relativo alla conformazione meniscale e l’età del paziente. I casi sintomatici sono stati inoltre differenziati in base al fatto che presentassero o meno lesioni in senso orizzontale.
I risultati hanno rivelato che la percentuale di menisco che ricopriva la tibia nel piano coronale e sagittale era maggiore nel gruppo sintomatico rispetto al gruppo asintomatico. Inoltre, è stato osservato che l’altezza del menisco era maggiore nel gruppo sintomatico rispetto al gruppo asintomatico. Complessivamente, l’imaging preoperatorio si è rivelato utile per determinare la quantità di resezione o rimozione del tessuto necessaria per i pazienti con menisco laterale discoide sintomatico. «Prendere decisioni e pianificare interventi chirurgici basati su queste caratteristiche può essere d’aiuto nel trattamento – ha dichiarato Nishino –. In futuro, approfondiremo il tema indagando sulle modifiche morfologiche del menisco prima e dopo l’intervento chirurgico, con immagini in tre dimensioni».
Sebbene la differenza nelle morfologie dei menischi sintomatici rispetto a quelli asintomatici sia stata la scoperta più importante dello studio, le risonanze magnetiche dei pazienti sintomatici hanno anche mostrato lesioni meniscali e altri segni di instabilità.
Giampiero Pilat
Giornalista Tabloid di Ortopedia








