In uno studio clinico multicentrico su larga scala, condotto su 8.485 pazienti negli Stati Uniti e in Canada, un antisettico a base di iodio ha ridotto di circa un quarto le infezioni post-chirurgiche nei pazienti con fratture agli arti, rispetto a un altro antisettico cutaneo a base di clorexidina, frequentemente utilizzato. I risultati sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine (1).
Lo studio ha confrontato le due soluzioni alcoliche più comunemente utilizzate, una con iodopovidone e l’altra con gluconato di clorexidina, e potrebbe portare a cambiamenti nel tipo di antisettico utilizzato dai chirurghi ortopedici per preparare la pelle prima della chirurgia. I ricercatori hanno osservato un beneficio nei pazienti con fratture chiuse o semplici, dove la pelle rimane intatta, ma non nelle fratture esposte con ferite aperte, anche se l’utilizzo dell’antisettico iodato non è stato dannoso neppure per questi pazienti.
«I nostri risultati suggeriscono che l’uso di iodopovidone in alcol come antisettico cutaneo preoperatorio potrebbe prevenire le infezioni del sito chirurgico in migliaia di pazienti con fratture chiuse ogni anno», ha detto Gerard Slobogean, professore di ortopedia alla University of Maryland di Baltimora, nonché uno dei due autori principali dello studio, che è ad oggi il più grande trial clinico randomizzato mai condotto per confrontare i due antisettici.
Nei pazienti con frattura chiusa trattati con iodopovidone al 0,7% in alcol isopropilico al 74%, l’infezione al sito chirurgico si è manifestata nel 2,4% dei casi, rispetto al 3,3% rilevato nei pazienti trattati con gluconato di clorexidina al 2% in alcol isopropilico al 70%.
«Le fratture degli arti e le complesse infezioni del sito chirurgico che ne derivano rappresentano un significativo onere per l’assistenza sanitaria» ha commentato Mark T. Gladwin, vice presidente dell’Istituto di medicina dell’Università di Maryland, che ha sottolineato la solidità del disegno dello studio, che potrebbe servire da modello per altri ricercatori.
Sheila Sprague, altra autrice principale dello studio e professoressa presso l’Università McMaster di Hamilton, in Ontario, ha spiegato che «l’approccio multidisciplinare ha permesso di affrontare rapidamente ed efficientemente una questione importante della ricerca clinica che porterà a un miglioramento nella prevenzione delle infezioni. È importante specificare che le nostre collaborazioni continueranno, allo scopo di rispondere ad altre domande su temi che oggi restano controversi nella chirurgia ortopedica per traumi».
Questo è il secondo studio clinico diretto da Slobogean e Sprague focalizzato sulle tecniche più efficaci di controllo delle infezioni in chirurgia ortopedica. Nel 2022 avevano infatti pubblicato un lavoro su The Lancet (2) in cui avevano rilevato che una soluzione antisettica acquosa con il 10% di iodopovidone e una con il 4% di gluconato di clorexidina presentano un rischio simile di infezione del sito chirurgico per i pazienti con frattura aperta.
Giampiero Pilat
Giornalista Tabloid di Ortopedia
Bibliografia:
1. PREP-IT Investigators; Sprague S, Slobogean G, et al. Skin Antisepsis before Surgical Fixation of Extremity Fractures. N Engl J Med. 2024 Feb 1;390(5):409-420.
2. PREP-IT Investigators; O’Hara NN, Heels-Ansdell, et al. A pragmatic randomized trial evaluating pre-operative aqueous antiseptic skin solutions in open fractures (Aqueous-PREP): statistical analysis plan. Trials. 2022 Sep 12;23(1):772.








