Esiste da tempo la credenza che i cambiamenti nelle condizioni meteorologiche, come l’arrivo imminente della pioggia o variazioni di temperatura, possano aggravare il dolore muscolare e articolare. Tuttavia, secondo una revisione sistematica della letteratura di Manuela Ferreira e dei suoi colleghi dell’Università di Sidney, in Australia, una correlazione chiara tra questi fenomeni è ancora da dimostrare.
Ferreira, ricercatrice presso il Sydney Musculoskeletal Health Kolling Institute, aveva già affrontato il tema in passato e, a conclusione di uno studio condotto su 345 pazienti (1), era giunta alle stesse conclusioni, finendo per raccomandare a coloro che si ritengono meteoropatici di essere più attivi nel prendersi cura della propria condizione, senza preoccuparsi di fattori che non solo sono incontrollabili, ma anche ininfluenti.
La nuova ricerca, pubblicata su Seminars in arthritis and rheumatism (2), ha unicamente rilevato che temperature elevate e bassa umidità possono aumentare il rischio di episodi di gotta, non trovando evidenze invece su sintomatologie muscolo-scheletriche.
«È percezione comune che ci sia un aumento dei sintomi muscolo-scheletrici come mal di schiena, dolore all’anca o sintomi artrosici durante certi tipi di condizioni meteorologiche – ha detto Ferreira –. La nostra ricerca smentisce questo pensiero mostrando che il tempo non ha un legame diretto con la maggior parte dei nostri dolori».
I ricercatori hanno raccolto dati da studi internazionali focalizzati sulle condizioni meteorologiche e il dolore muscolo-scheletrico che hanno coinvolto oltre 15.000 partecipanti, che lamentavano più di 28.000 episodi di peggioramento del dolore muscolare o articolare. L’osteoartrite al ginocchio o all’anca è stata la condizione più comune riportata, seguita dal mal di schiena e dall’artrite reumatoide.
L’analisi di tutti questi dati ha mostrato che le variazioni della temperatura dell’aria, dell’umidità dell’aria, della pressione e delle precipitazioni sembrano non aumentare il rischio di sintomi di dolore al ginocchio, all’anca o alla colonna lombare e non sono associate a una maggiore richiesta di assistenza sanitaria per questo tipo di problematiche.
La revisione mette in luce, però, una problematica più ampia: nonostante una parte consistente della popolazione soffra di condizioni muscolo-scheletriche croniche, persistono ancora idee profondamente sbagliate, oltre a limitate opzioni di trattamento. I ricercatori sottolineano che i pazienti spesso faticano a gestire e comprendere la propria condizione medica a causa di un inadeguato sostegno da parte delle istituzioni e degli specialisti.
«Nella ricerca di prevenzione e sollievo dal dolore, sia i pazienti che i clinici dovrebbero concentrarsi su come gestire al meglio la condizione, compresi il controllo del peso e l’esecuzione di appositi esercizi fisici, e non preoccuparsi del meteo, permettendogli di influenzare il trattamento» ha raccomandato Ferreira.
Questa è la prima revisione a valutare i dati provenienti da studi appositamente progettati per esaminare il ruolo dei fattori di rischio transitori, come il tempo atmosferico, sui sintomi muscolari e articolari. I ricercatori affermano che i risultati smontano un mito ancora molto diffuso e incoraggiano gli specialisti a raccomandare ai pazienti di non lasciarsi influenzare da credenze popolari.
Renato Torlaschi
Giornalista Tabloid di Ortopedia
Bibliografia:
1. Ferreira ML et al. The influence of weather on the risk of pain exacerbation in patients with knee osteoarthritis, a case-crossover study. Osteoarthritis Cartilage. 2016 Dec;24(12):2042-2047.
2. Ferreira ML et al. Come rain or shine: Is weather a risk factor for musculoskeletal pain? A systematic review with meta-analysis of case-crossover studies. Semin Arthritis Rheum. 2024 Jan 28;65:152392.








