La mineralizzazione intrarticolare nell’articolazione del ginocchio è stata per molto tempo ritenuta una conseguenza fisiologica dell’avanzamento dell’età, priva di conseguenze cliniche significative. Tuttavia, la professoressa Jean Liew della Boston University Chobanian & Avedisian School of Medicine ha scoperto che i depositi di cristalli di calcio all’interno delle ginocchia possono contribuire al peggioramento dei danni articolari. Come si può leggere su Arthritis & Rheumatology (1), la ricercatrice statunitense e il suo team hanno utilizzato la tomografia computerizzata, che ha una sensibilità superiore rispetto alla semplice radiografia, per confermare la presenza di mineralizzazione intrarticolare nel ginocchio. «Sembra che il danno alla cartilagine si verifichi proprio nelle stesse posizioni in cui sono depositati i cristalli, suggerendo un effetto localizzato. Abbiamo anche dimostrato, in un altro lavoro pubblicato di recente (2), che questi depositi possono contribuire alla comparsa di dolore localizzato. Nel complesso, i nostri risultati evidenziano un ruolo importante dei cristalli di calcio nel danneggiamento strutturale e nei sintomi dell’osteoartrosi del ginocchio» ha spiegato Tuhina Neogi, professoressa di reumatologia presso la già citata School of Medicine e una delle autrici dello studio.
I 1.673 soggetti inclusi nello studio avevano partecipato a un altro studio precedente (Multicenter osteoarthritis study) che aveva reso disponibili le immagini radiografiche delle loro articolazioni di ginocchio utilizzate alla baseline. Il campione analizzato aveva un’età media di 60 anni, era per il 56% di sesso femminile e aveva un indice di massa corporea medio di 29 kg/m².
I pazienti sono stati valutati dopo due anni con tomografia e risonanza. Gli autori dello studio hanno valutato l’associazione della mineralizzazione intrarticolare in tutto il ginocchio e, in modo più specifico, per compartimento (mediale o laterale) e per sottoregione, ossia analizzando l’avanzamento dell’artrosi nelle diverse posizioni.
All’esame di follow-up, il 9% dei partecipanti mostrava qualche forma di mineralizzazione e nel 47,4% si riscontrava un peggioramento dello stato della cartilagine. Considerando la presenza di mineralizzazione in modo generico, i ricercatori non hanno rilevato una associazione con il peggioramento dell’artrosi, ma è stato proprio andando nel dettaglio di ogni compartimento e di ogni posizione che è emersa una correlazione. Le immagini tomografiche hanno permesso di rilevare una quantità maggiore di depositi rispetto a quanto trovato in precedenza con semplici radiografie. Con questa migliorata definizione della cartilagine, si è riscontrato un aumento del rischio di danni in presenza di depositi di calcio, supportando l’ipotesi di un loro ruolo patogenetico.
«I nostri risultati suggeriscono possibili effetti localizzati e specifici della mineralizzazione intrarticolare a danno della cartilagine nell’artrosi di ginocchio» ha concluso Liew, mentre Neogi ha delineato alcune direzioni della ricerca: «dobbiamo cercare di individuare metodi per prevenire i depositi di cristalli di calcio, sperando in tal modo di alleviare il dolore e limitare la progressione dei danni articolari».
Renato Torlaschi
Giornalista Tabloid di Ortopedia
1. Liew JW, Jarraya M, Guermazi A, et al. Intra-Articular Mineralization on Knee CT and Risk of Cartilage Damage: The Multicenter Osteoarthritis Study. Arthritis Rheumatol. 2024 Feb 19
2. Liew JW, Jarraya M, Guermazi A, et al. Relation of Intra-Articular Mineralization to Knee Pain in Knee Osteoarthritis: A Longitudinal Analysis in the MOST Study. Arthritis Rheumatol. 2023 Dec;75(12):2161-2168.








