Le lesioni al legamento crociato anteriore (Lca) sono comuni tra gli sportivi, in particolare tra la folta schiera dei calciatori dilettanti, e il trattamento spesso richiede la ricostruzione del legamento, che comporta la sostituzione del tendine. Tuttavia rimane controverso quale tendine di sostituzione sia più adatto.
Tra i trapianti tendinei autologhi, due opzioni popolari sono il bone-patellar tendon-bone (Bptp) e il quadriceps tendon-bone (Qtb). Il primo è un tipo di innesto che prevede l’uso del tendine rotuleo insieme a piccole porzioni di osso prelevate dalla rotula e dalla tibia; il secondo comporta invece l’utilizzo del tendine del quadricipite insieme a un piccolo frammento osseo della rotula.
A lungo termine, la letteratura non ha finora evidenziato differenze rilevanti, così il chirurgo sceglie in base a diversi aspetti e, oltre alle esigenze del paziente, gioca un ruolo rilevante la sua stessa esperienza.
Nuovi dati sono emersi da un recente studio giapponese, condotto presso l’Università metropolitana di Osaka e pubblicato su The American Journal of Sports Medicine. Il team di ricerca ha valutato l’idoneità degli innesti Qtb e Bptb confrontando la loro somiglianza con l’Lca nei punti di inserzione femorale. La sperimentazione si è in parte svolta su cadavere, ma anche su 18 pazienti che sono stati operati con una delle due modalità.
Le scansioni effettuate con la tomografia computerizzata hanno permesso di raccogliere informazioni come la larghezza e lo spessore del punto di inserzione, l’angolo di attacco del legamento e l’angolo di flessione dell’innesto.
L’analisi statistica mostra che, rispetto al legamento crociato anteriore, la larghezza e lo spessore del punto di inserzione degli innesti Qtb erano maggiori, mentre quelli degli innesti Bptb erano significativamente più piccoli. È stata osservata una maggiore somiglianza nell’angolo di attacco del legamento tra l’Lca e gli innesti Qtb rispetto ai Bptb. Anche la differenza tra l’angolo di flessione dell’innesto e l’angolo corrispondente era anche significativamente più piccola negli Qtb rispetto ai Bptb, suggerendo che i primi non si piegano tanto quanto i secondi: questo si traduce in un rischio inferiore di stress eccessivo sul punto di inserzione e quindi in una minore probabilità di fallimento della ricostruzione.
«I nostri risultati mostrano che l’innesto Qtb ha una maggiore somiglianza con il Lca originale nel sito di inserzione femorale, indicando che potrebbe essere un’opzione più adatta per la ricostruzione – ha concluso il primo autore Takuya Kinoshita –. Contiamo di verificare in futuro questo vantaggio degli innesti Qtb attraverso i risultati clinici».
Renato Torlaschi
Giornalista Tabloid di Ortopedia








