Anche il più grande e resistente legamento del corpo umano può rompersi e in molti casi queste lesioni coinvolgono appassionati di sport trentenni o quarantenni. L’intervento chirurgico, quando necessario, comporta un lungo periodo di riposo, con immobilizzazione e trattamenti.
La ricerca è attiva nel cercare di ridurre i tempi di recupero e oggi un approccio promettente viene dal Giappone, dove un gruppo di ricerca si è concentrato sul plasma non termico a pressione atmosferica come innovativo metodo di trattamento; spesso citato con la sigla Ntapp (Non-thermal atmospheric pressure plasma), si tratta un gas, in questo caso elio, parzialmente ionizzato con particelle elettricamente cariche a pressione atmosferica.
Lo studio, pubblicato su Plos One (1), è il primo a dimostrare che l’irradiazione con questo tipo plasma può accelerare la riparazione dei tendini. Il team ha rotto e poi suturato il tendine d’Achille di topi di laboratorio; in alcuni di loro, l’area suturata è stata irradiata con un getto di plasma di elio. Il gruppo irradiato con il plasma ha mostrato una rigenerazione del tendine più rapida e una maggiore resistenza rispetto a quello non trattato nelle analisi effettuate due, quattro e sei settimane dopo l’intervento.
Il team giapponese non è nuovo alle sperimentazioni sul plasma non-termico. Nel 2021, lo stesso Plos One (2) aveva riportato i risultati della sua applicazione nella rigenerazione ossea. Gli autori avevano utilizzato un ampio difetto osseo in conigli bianchi della Nuova Zelanda e, anche in quel caso, un semplice plasma a pressione atmosferica (getto di microplasma di elio). Avevano poi osservato il progresso della guarigione dei grandi difetti ossei mediante imaging a raggi X per otto settimane dopo l’intervento chirurgico, riscontrando una significativa occupazione del nuovo osso nei gruppi trattati con il plasma. Secondo i risultati dell’analisi con micro-tomografia computerizzata a otto settimane, la rigenerazione ossea più riuscita era stata ottenuta con un tempo di trattamento al plasma di 10 minuti, in cui il volume medio del nuovo osso era stato 1,51 volte maggiore rispetto a quello del gruppo di controllo non trattato.
«Avevamo già scoperto che l’irradiazione di plasma non termico a pressione atmosferica ha l’effetto di promuovere la rigenerazione ossea. In questo nuovo studio, abbiamo osservato che la tecnologia promuove anche la rigenerazione e la guarigione dei tendini, dimostrando la versatilità delle sue possibili applicazioni – ha dichiarato uno degli autori, il professore di Ortopedia della Università Metropolitana di Osaka Hiromitsu Toyoda –. Combinata con i trattamenti attuali, si prevede che contribuirà a una rigenerazione tendinea più affidabile e a tempi di trattamento più brevi».
Renato Torlaschi
Giornalista Tabloid di Ortopedia
Bibliografia:
1) Nakazawa K, Toyoda H, Manaka T, Orita K, Hirakawa Y, Saito K, Iio R, Shimatani A, Ban Y, Yao H, Otsuki R, Torii Y, Oh JS, Shirafuji T, Nakamura H. In vivo study on the repair of rat Achilles tendon injury treated with non-thermal atmospheric-pressure helium microplasma jet. PLoS One. 2024 May 14;19(5):e0301216.
2) Shimatani A, Toyoda H, Orita K, Hirakawa Y, Aoki K, Oh JS, Shirafuji T, Nakamura H. In vivo study on the healing of bone defect treated with non-thermal atmospheric pressure gas discharge plasma. PLoS One. 2021 Oct 11;16(10):e0255861.








