
Procedure chirurgiche per la riparazione del menisco a confronto Credit: Yusuke Hashimoto, Osaka Metropolitan University
Per i giovani atleti, le lesioni di menisco possono avere ripercussioni pesanti sull’attività agonistica. Non è certo un evento raro e coloro che hanno il menisco discoide laterale, un’anomalia congenita, risultano particolarmente a rischio.
Tradizionalmente, il trattamento più comune consisteva nella meniscectomia selettiva, la rimozione della porzione di menisco danneggiata, ma gli ultimi anni hanno visto diffondersi tecniche di riparazione tramite sutura che offrono il vantaggio di conservare la superficie meniscale, specie nei pazienti giovani. Questa seconda soluzione ha fornito risultati migliori in uno studio, firmato su Archives of Orthopaedic and Trauma Surgery da Yusuke Hashimoto dell’Università Metropolitana di Osaka.
I ricercatori giapponesi hanno seguito con un follow-up di cinque anni 41 pazienti che al momento dell’infortunio avevano meno di 16 anni e che, dopo una rottura meniscale (menisco discoide laterale), hanno ricevuto trattamenti diversi. Dodici di loro sono stati sottoposti a un intervento di meniscectomia, con rimozione di oltre metà del menisco, mentre agli altri 29 è stato suturato il margine lacerato, con una resezione molto più ridotta.
Il danno osteocartilagineo è stato valutato in base allo sviluppo di osteocondrite dissecante e a un punteggio Worms (whole-organ magnetic resonance imaging score) uguale a tre o superiore. Oltre al confronto tra i due gruppi di pazienti, è stata eseguita un’analisi di sottogruppo tenendo conto del sito di rottura.
Gli autori hanno osservato che le meniscectomie selettive avevano maggiori probabilità di associarsi a una degenerazione della cartilagine, specie quando le rotture si erano verificate nel settore posteriore del menisco; hanno inoltre verificato che nei pazienti più giovani, anche se il menisco era particolarmente danneggiato, preservarlo il più possibile mediante l’applicazione di punti di sutura era più efficace nel proteggere la cartilagine da futuri danni.
«Il nostro studio dimostra che procedure chirurgiche finalizzate a preservare il menisco, soprattutto nel segmento posteriore, conservano meglio la funzione del ginocchio e prevengono la progressione della degenerazione cartilaginea» ha commentato Hashimoto.
Renato Torlaschi
Giornalista Tabloid di Ortopedia








