
Enrico Ciminello
≪La teleriabilitazione e un’opzione affidabile per garantire un accesso equo ai servizi di riabilitazione≫. Lo afferma uno studio italiano, pubblicato su Healthcare (1), che vede come primo autore Michele Venosa dell’Università dell’Aquila. La ricerca e stata successivamente presentata da Enrico Ciminello, responsabile statistica del Registro italiano artroprotesi (Riap) al 13° congresso dell’International Society of Arthroplasty Registries (Isar), tenutosi ad Amburgo, con il fine di dare risalto a questo studio pilota svolto in Italia, sottolineando le interessanti potenzialità di un’effi cace raccolta di patients reported outcome measures che in futuro potrebbe essere implementata anche dal Riap (2).
La riabilitazione post chirurgica, basata su programmi di esercizi progressivi, precoci e intensivi, svolge un ruolo significativo nell’artroplastica totale di ginocchio e la teleriabilitazione può essere un’opzione efficace e sicura. Questo studio retrospettivo mirava a confrontare la riabilitazione tradizionale in presenza e la teleriabilitazione, basandosi sull’esperienza accumulata durante il lockdown per Covid19.
I ricercatori hanno analizzato retrospettivamente 164 pazienti (94 donne e 70 uomini) arruolati nel 2020 entro due settimane dalla sostituzione totale del ginocchio per eseguire la riabilitazione post operatoria ambulatoriale.
Sono stati confrontati i risultati clinici di 82 pazienti che hanno effettuato la teleriabilitazione con quelli ottenuti da una coorte simile di 82 pazienti che hanno eseguito la riabilitazione ambulatoriale tradizionale in presenza.
Gli esiti clinici sono stati esaminati misurando la velocità del cammino (test Time Up and Go-Tug), il range di movimento, l’intensità del dolore (Vas), lo stato funzionale (Oxford Knee Score-OKS e Knee injury and Osteoarthritis Outcome Score-Koos) e la soddisfazione complessiva (scala di soddisfazione autosomministrata dai pazienti) prima dell’intervento e 12 settimane dopo l’inizio del protocollo fisioterapico.
Il risultato più importante ottenuto e la comparabilità tra i due gruppi dei miglioramenti funzionali ottenuti in seguito all’intervento.
≪L’esito primario (performance fi sica ed equilibrio e autonomia nel cammino) ci consente di confermare la nostra ipotesi preliminare sull’efficacia della teleriabilitazione nei pazienti con artroplastica totale di ginocchio – hanno scritto gli autori –. La teleriabilitazione può rendere più semplice per i pazienti seguire i protocolli post operatori e facilitare la loro partecipazione a sedute frequenti, in particolare in situazioni di difficolta negli spostamenti o quando risulti complicato recarsi ai centri di riabilitazione in zone geografi che in cui questi sono difficilmente raggiungibili≫. E concludono affermando che ≪sebbene i programmi di riabilitazione in presenza rappresentino ancora il punto di riferimento per l’interazione fi sica costante tra paziente e medico, la teleriabilitazione e un’alternativa affidabile in quelle situazioni in cui l’accesso a un programma in presenza e difficile. Tale cambiamento di prospettiva richiede un adattamento culturale non solo da parte dei pazienti,
ma prima di tutto da parte di chirurghi, fisioterapisti, imprenditori e decisori, anche se saranno necessari ulteriori studi per determinare la combinazione ottimale tra teleriabilitazione e approccio tradizionale in presenza≫.
Giampiero Pilat
Giornalista Tabloid di Ortopedia
Bibliografia:
1) Venosa M, Romanini E, Ciminello E, Cerciello S, Angelozzi M, Calvisi V. Telerehabilitation is a valid option for total knee arthroplasty patients: a retrospective pilot study based on our experienceduring the Covid-19 pandemic. Healthcare (Basel). 2023 Sep 7;11(18):2489.
2) Ciminello E, Venosa M, Romanini E, Calvisi V, Torre M. Focus on short term post-operative: is telerehabilitation a valid option for total knee arthroplasty patients? A retrospective pilot study.13th International Congress of Arthroplasty Registries, Hamburg, June 1-3, 2024








