Un recente studio suggerisce che un tipo di attività fisica, eseguita quotidianamente, che provochi sollecitazioni di intensità medio-alta, possa aiutare ad attenuare la perdita ossea legata all’età. Condotta presso l’Università di Jyväskylä, in Finlandia, e riportata su Bone, la sperimentazione ha rilevato che la densità minerale ossea del collo del femore è diminuita, ma le proprietà strutturali sono state mantenute o addirittura leggermente migliorate durante un intervento di allenamento multicomponente di un anno in uomini e donne di età compresa tra 70 e 85 anni che in precedenza erano fisicamente inattivi.
«Anche brevi periodi di attività possono essere significativi per lo scheletro, quindi abbiamo esaminato il movimento in termini di numero e intensità delle sollecitazioni – ha dichiarato Tiina Savikangas, la ricercatrice post dottorato che ha coordinato lo studio –. Ad esempio, camminare e correre provocano sollecitazioni di diverse intensità. Abbiamo scoperto che quelle comparabili almeno a una camminata veloce erano associate a una migliore conservazione della densità minerale ossea».
Lo studio fa parte di un progetto più ampio e diversificato (denominato Password) condotto dalla facoltà di Scienze dello sport e della salute e dal centro di ricerca di Gerontologia dell’Università di Jyväskylä nel periodo 2017-2020. La parte approfondita da Savikangas e colleghi ha coinvolto 299 uomini e donne anziane anni della cittadina finlandese, che erano meno attivi rispetto alle raccomandazioni prima dell’inizio dello studio. Tutti i partecipanti hanno preso parte a programmi progressivi di allenamento per la forza muscolare, la resistenza, l’equilibrio e la flessibilità. La metà dei soggetti, oltre all’esecuzione degli esercizi, ha seguito un programma di allenamento al computer focalizzato sulle abilità di elaborazione delle informazioni. La quantità e l’intensità dell’attività fisica sono state misurate con accelerometri prima e dopo sei mesi di allenamento. La densità ossea e le proprietà strutturali del collo del femore sono state misurate utilizzando la densitometria ossea a raggi X a doppia energia prima e dopo il programma di esercizi di un anno.
Visti i risultati ottenuti, gli autori affermano che, soprattutto nelle persone anziane che non fanno esercizio regolarmente, l’aumento dell’attività fisica quotidiana può aiutare a mantenere la salute delle ossa e prevenire le fratture attraverso il miglioramento della capacità funzionale e della forza muscolare. Una buona capacità funzionale e forza muscolare non solo riducono il rischio di cadute, ma permettono anche di caricare le ossa in modo più efficiente.
Giampiero Pilat
Giornalista Tabloid di Ortopedia








